Coop chiude i supermercati di domenica per due settimane

I punti vendita saranno chiusi domenica 22 e 29 marzo 2020

Coop ha deciso la chiusura degli oltre 1100 punti vendita la domenica, a partire dalla prossima domenica 22 marzo, per le prossime 2 settimane, rivalutando al termine delle 2 settimane la situazione.

Dopo l’istituzione del comitato di crisi nazionale e le regole per lavorare in sicurezza, Coop vara a livello nazionale una nuova misura che ha una duplice valenza: rispondere alle esigenze del personale che lavora nei punti vendita e limitare ulteriormente le uscite da casa delle persone in linea con le indicazioni del Governo.

«La riteniamo una misura doverosa per due motivi entrambi importanti. Così facendo contribuiamo a limitare le presenze per strada diluendo gli acquisti delle famiglie durante i giorni feriali della settimana e impedendone la concentrazione durante la domenica.  Contemporaneamente veniamo incontro alle necessità dei colleghi che operano nei punti vendita e che tanto stanno facendo per garantire un servizio essenziale alle persone; sarà utile per avere una pausa in più in grado di attenuare la tensione delle scorse settimane. La misura è ovviamente eccezionale e limitata».

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La decisione nasce anche dalla pressione dei sindacati Cgil, Cisl, Uil confederali e di categoria, che nelle scorse ore hanno chiesto al Presidente di Regione Liguria, Ascom, Confesercenti, Federdistribuzione e Lega Coop Liguria di chiudere i supermercati la domenica e di contenere l’apertura al pubblico nelle 12 ore giornaliere; inoltre i sindacati hanno chiesto che il carico delle merci avvenga a mercato chiuso o a corsie chiuse e che gli orari di lavoro consentano al personale di non dover spezzare l’orario per la pausa pranzo in modo da poter stare fuori casa il minimo indispensabile. «La grave e difficile situazione in cui versa il Paese e la nostra Regione, non può ricadere totalmente su questi lavoratori che sono esposti ad alti tassi di stress e pericolo, in molti casi lavorando ben oltre il normale orario contrattuale (40/50 ore settimanali). Questi lavoratori e lavoratrici hanno bisogno di riposare: i negozi devono rimanere aperti e questa è la soluzione per continuare a farlo» spiegano i sindacati.

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