Comizio di CasaPound e presidio antifascista: scontri con la polizia e feriti

Violenti scontri con la polizia. Ferite alcune persone, tra cui un giornalista e due carabinieri. Due fermati dalla polizia

Scenario da guerriglia urbana in piazza Corvetto. È di tre feriti e due fermati il bilancio del pomeriggio ad alta tensione andato in scena giovedì 23 maggio nel cuore della città, per l’annunciato comizio di CasaPound in piazza Marsala e la contro manifestazione organizzata da Genova Antifascista a pochi metri di distanza, tra piazza Corvetto e via Assarotti.

Video: scontri con la polizia

Intorno alle 17, piazza Corvetto e via Assarotti sono state chiuse, con conseguenti disagi anche al traffico in un punto nevralgico del centro città. Alle 17,30, circa mille persone si sono radunate per il presidio antifascista. Verso le 17,50, dopo un inizio che sembrava abbastanza tranquillo, con cori e cartelloni, la protesta si è fatta violenta con scontri con la polizia e lancio di fumogeni. Alcuni manifestanti dopo aver insultato gli agenti hanno cercato di sfondare le grate della polizia per dirigersi verso piazza Marsala, e sono stati lanciati fumogeni e lacrimogeni, rendendo l'aria irrespirabile.

Per le 18,20 è stata chiusa anche via Santi Giacomo e Filippo, con poliziotti posizionati anche all'ingresso di via Assarotti e tutto intorno a piazza Corvetto, isolando di fatto la zona.

Alle 18,30, nuova carica della polizia, con lancio di fumogeni e lacrimogeni.

Alle 18,40 una squadra di poliziotti in tenuta antisommossa in via Santi Giacomo e Filippo sta cercando di tenere divisi due gruppi di manifestanti, quello in piazza Corvetto e quello in via Santi Giacomo e Filippo. Qui, alcuni manifestanti hanno tirato sassi dai giardinetti sopra la strada. Rotta anche la vetrina di Mangini, in piazza Corvetto.

Cinque persone - tra cui un giornalista di Repubblica, due manifestanti e due carabinieri - sono state ferite. Pubbliche assistenze sul posto.

Due persone sono state fermate e portate in Questura.

Intorno alle 19.30 la situazione sembra essere tornata alla normalità, con il presidio degli antifascisti in piazza Corvetto da una parte e il cordone delle forze dell'ordine dall'altra.

I manifestanti sono poi andati davanti alla Questura in via Diaz per chiedere la liberazione dei fermati. Al megafono, i membri del corteo hanno parlato di cariche ingiustificate da parte della polizia. 

Il video racconto della giornata

Sin dalle prime ore della mattinata, piazza Marsala era stata presidiata dalla polizia con mezzi blindati e reti metalliche, con circa 300 agenti in tenuta antisommossa sul posto: nel mirino, il comizio del candidato di CasaPound nella circoscrizione Nord Ovest, Marco Mori, che ha chiuso la campagna elettorale per le Europee. Nella stessa area, nelle scorse ore sono comparse scritte contro il fascismo e persino un sacchetto risultato contenere letame corredato da un cartello che recita “Il fascismo non è un'opinione: è m...da”.

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