Il Natale solidale di Certosa: il Web si mobilita per aiutare i commercianti

In attesa dell'incontro con il sindaco Bucci per discutere delle misure a sostegno dell'economia del quartiere, sono nate tantissime iniziative finalizzate a supportare le attività commerciali della zona maggiormente colpita dal crollo del Morandi

C’è chi si informa sui negozi che confezionano cesti di prodotti tipici, chi si è preso un’intera mattinata (come le ragazze del gruppo Rete al Femminile Genova) per un tour de force a caccia di “strenne”, chi cerca forni e pasticcerie che producano il classico pandolce, e ancora chi organizza spedizioni anche da fuori regione per supportare il tessuto economico della zona: in vista del primo Natale senza il ponte Morandi, la macchina della solidarietà si è già messa in moto e sono tante le iniziative nate su iniziativa di privati e associazioni per far sentire Certosa e la Valpolcevera meno sole, nonostante l’isolamento forzato con cui devono fare i conti dopo la tragedia del 14 agosto.

Primo Natale dopo il crollo del Morandi, scatta la solidarietà

«C’è un negozio a Certosa che fa cesti natalizi? Una mia amica vorrebbe ordinare una decina e le farebbe piacere farli fare da qualcuno della zona», scrive Fabio sul gruppo “Certosa: aiuti per gli sfollati”, creato nei giorni successivi al crollo del Morandi per “convogliare” le varie offerte di abiti, cibo, beni di prima necessità e persino abitazioni per gli sfollati, arrivate non solo da Genova, ma da tutta Italia. E se in quei maledetti giorni di agosto la solidarietà si è manifestata come un’onda di piena, inarrestabile (il Comune ha stimato che il valore delle donazioni supera il milione di euro) con l’avvicinarsi del Natale si acuisce il desiderio di fare qualcosa per una comunità ferita e per una zona che vede sempre più saracinesche abbassate e sempre più negozianti in difficoltà.

«La solidarierà si sente tanto - conferma Enzo Greco, presidente del Civ ViviCertosa - Molte persone sono venute da altre parti della città, della regione e persino d'Italia per fare acquisti nei negozi del quartiere. Già a settembre avevamo avuto segnali di questo genere, tante persone erano venute ad acquistare articoli di cancelleria e per la scuola, e ora che si avvicina al Natale le iniziative spontanee e poco pubblicizzate si moltiplicano: le persone arrivano, comprano, si fermano a pranzo o per l'aperitivo e poi tornano a casa, sono i negozianti spesso a raccontare queste esperienze».

Pullman dal Piemonte e dalla Lombardia per aiutare il quartiere

La vicinanza non si limita dunque ai confini cittadini: diversi, nelle scorse settimane, i pullman e le auto provenienti dal basso Piemonte e dalla Lombardia, a bordo persone che hanno voluto fare shopping a Certosa e in Valpolcevera, e alcune associazioni hanno addirittura deciso di programmare a lungo termine. Il gruppo “Uniti per Genova”, per esempio, ha organizzato una “staffetta della solidarietà” che prevede sino a maggio 2019 (l’idea iniziale era di proseguire sino a quando il ponte non verrà ricostruito), partenze da Borghetto, Vignole, Arquata e Serravalle organizzate da diversi gruppi e associazioni per visitare le bellezze del quartiere, come la chiesa e il chiostro di San Bartolomeo, e poi fare acquisti nei negozi e pranzare nei bar e nei ristoranti della zona. 

«I prossimi 15 e 19 dicembre arriveranno altri due pullman dal Piemonte - annuncia Greco - Si sono già organizzati per venire a comprare i regali da noi. E sempre il 15 abbiamo organizzato con il Municipio una giornata di festeggiamenti, ci saranno la casetta del presepe in piazza Petrella e quella di Babbo Natale alla chiesa del Borghetto, insieme con gli stand di artigiani e associazioni attive sul territorio. Tra gli altri eventi previsti c'è poi la giornata del 8 dicembre, con l'accensione dell'albero in piazza Petrella e il raduno delle 500 d'epoca, e la notte bianca del 14 dicembre: la metro sarà aperta tutta la notte e gratuita, i negozi e i ristoranti resteranno aperti sino a tardi e ci sarà un dj set in piazza organizzato dalla Soirée Eventi. Dobbiamo ancora confermare la location, perché l'affluenza è superiore al previsto ed è possibile si renda necessario spostarsi in uno spazio più grande»

Toti e Bucci incontrano i commercianti al teatro Govi

Tornando allo shopping solidale, su Facebook intanto sono nate diverse pagine dedicate ai negozi e alle attività di Certosa, come “Fare la spesa a Certosa e nei dintorni del ponte Morandi”, per incentivare i genovesi a comprare almeno una volta a settimana nel quartiere, e “Negozi e Attività di Certosa”, riservata ai commercianti per per promuovere i loro prodotti e servizi sopratutto in periodo natalizio. E mentre in piazza Petrella e al confine con la zona rossa sono stati già posizionati e allestiti i due alberi di Natale - uno donato dalla val di Fiemme, uno dal parco dell'Aveto - i commercianti si preparano a incontrare il sindaco Bucci e il governatore Giovanni Toti al teatro Govi di Bolzaneto proprio per discutere delle misure a sostegno dell'economia locale: appuntamento il 5 dicembre alle 18, per un'assemblea pubblica prevista già lo scorso 26 novembre e poi rimandata.

«Abbiamo già sviscerato il tema più volte, sia a Certosa sia in sedi istituzionali - spiega Greco - Come commercianti, ciò che maggiormente ci interessa sono le agevolazioni fiscali e gli indennizzi, comunque già previsti nel Decreto Genova. A oggi le zone sono state suddivise in nera, rossa e arancione sulla base dell'entità dei danni subiti, ed è stata stabilita una zona franca urbana, anche se mancano le perimetrazioni precise. È prevista la possibilità di chiedere un indennizzo per i danni subiti dal 14 agosto al 16 novembre per chi si trova in zona arancione, ed è stata confermata la cassa integrazione in deroga. Nel corso dell'incontro al Govi verranno nuovamente spiegate tutte queste misure, allargando la platea non solo a Certosa ma ad altre zone della Valpolcevera».

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