Certosa, l'appello dei residenti pendolari: «Metro aperta tutta la notte da Brin a Brignole»

A oggi il servizio è attivo dalle 21.30 alle 5 soltanto per la tratta Brin - Di Negro. E chi lavora in centro è costretto a rinunciare. Il Comune: «Per adesso non è possibile»

«Aprite la metro tutta la notte, su tutta la tratta, ogni giorno»: la richiesta arriva dai numerosi residenti di Certosa e, più in generale, della Valpolcevera, che nei giorni in cui si fanno i conti con le problematiche legate alla viabilità causate dal crollo del ponte Morandi vedono nella metropolitana una risorsa preziosissima per gli spostamenti. Soprattutto quando si parla della zona rossa, che di fatto taglia a metà la città isolando Certosa e la Valpolcevera, raggiungibile esclusivamente con un lungo giro sulla viabilità ordinaria (passando da Borzoli) o via autostrada sfruttando il casello di Bolzaneto.

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A oggi Amt e Comune (che da giorni ormai lancia appelli alla popolazione affinché utilizzi maggiormente i mezzi pubblici) hanno già apportato modifiche agli orari della metro, anticipando il servizio diurno alle 5 e, nei giorni feriali, tenendo aperta tutta la notte la tratta Brin-Di Negro, resa gratuita. Un provvedimento che, in una situazione d’emergenza come quella in cui si trova oggi Genova, per molti residenti di Certosa e della Valpolcevera non è sufficiente. Soprattutto se si tratta di persone che lavorano di notte: «Io lavoro in teatro - conferma Davide Bressanin, certosino “doc” che si occupa della comunicazione per il Teatro della Tosse - Non ho problemi ad arrivare in tempo per gli spettacoli, perché iniziano sempre tra le 20.30 e le 21.30. Il problema però si pone quando sono finiti: dopo le 21.30 l’unica tratta attiva è quella che fa Di Negro-Brin, e sono costretto ad arrangiarmi a piedi o con i bus per raggiungere Di Negro, prendere la metro e arrivare a Brin, invece di salire comodamente a Sarzano. E stessa cosa sono costretti a fare gli spettatori che arrivano da Certosa, così come chi vuole andare al ristorante in settimana, o al cinema: devono arrangiarsi con i mezzi pubblici».

Metro, banchina di Brin "invasa" dai passeggeri

Nell’era pre-Morandi, la chiusura alle 21.30 della metropolitana non rappresentava un problema: chi sapeva di doversi trattenere fuori, o le persone che svolgono lavori negli orari serali e notturni (basti pensare a camerieri, baristi, medici, infermieri, tanto per fare qualche esempio), sfruttavano i mezzi privati per garantire il ritorno a casa. Con l’istituzione della zona rossa, e con il traffico che diventa via via sempre più congestionato, ricorrere ad auto e persino a scooter è invece diventata un’impresa impossibile. E la metro è diventata una delle risorse principali per muoversi, come dimostra l'affluenza record dei giorni scorsi: in un video condiviso recentemente da una residente si nota la banchina di Brin affollatissima alle 3 del pomeriggio: «Non oso immaginare come sarà con l'inizio della scuola...», è il commento preoccupato.

«L’appello è quello di utilizzare maggiormente i mezzi pubblici, cosa che molti genovesi stanno facendo di buon grado - riflette Bressanin - Il fatto che la tratta Brin-Di Negro sia attiva tutta la notte e gratuita è un’ottima iniziativa, ma è importante pensare anche a chi lavora in centro e potrebbe trarre grandi benefici da un servizio attivo tutta la notte o almeno sino all’una, così come già accade nel weekend. Per l’ultima partita della Sampdoria giocata a Genova la metro è rimasta aperta tutta la notte, il che significa che l’amministrazione è pienamente consapevole della problematica traffico».

E l’apertura prolungata della metro anche nei giorni feriali non gioverebbe soltanto ai lavoratori di Certosa, ma anche ai residenti di un quartiere che nelle ultime settimane ha subìto una crescente desertificazione: la metropolitana rappresenterebbe un varco di uscita per chi desidera trascorrere qualche ora di svago in una pizzeria, un cinema o a teatro, e di entrata per i genovesi che volessero dimostrare in qualche modo solidarietà cenando nei ristoranti della zona.

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Il Comune: «Nella notte la manutenzione, per ora non è possibile»

«Ci piacerebbe molto allungare l’orario di apertura a tutte le tratte della metro, e capiamo le richieste dei cittadini - replica a Genova Today l’assessore alla Mobilità, Stefano Balleari - Ma abbiamo una priorità da rispettare: la manutenzione. Dobbiamo accertarci che la metro sia perfettamente funzionante durante il giorno, o verrebbe a mancare un mezzo di trasporto indispensabile, e per fare la manutenzione sfruttiamo la notte, in cui tutti i binari sono fermi tranne quelli che collegano Brin a Di Negro. Per adesso non possiamo prolungare l’apertura completa anche durante la notte, non per una questione di soldi o di mancanza di volontà, ma per necessità. In futuro valuteremo però altre modifiche, come facciamo ogni giorno, per andare incontro alle esigenze dei cittadini».

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