Raffica di multe notturne a Castelletto e al Righi, residenti in rivolta

Il Diccapp: «Eseguiamo gli ordini, ma preferiremmo una politica meno repressiva e più preventiva». Il sindaco Marco Bucci: «Non ne so nulla»

Auto multate in via Marco Polo, a Castelletto

Blitz notturni in zone densamente abitate e con pochi parcheggi, e multe che fioccano: residenti sul piede di guerra dopo le sempre più numerose “incursioni” da parte della Municipale in vie che sino a qualche settimana fa erano sempre state guardate con occhio indulgente, soprattutto di sera, a causa della scarsità dei parcheggi. E nei giorni in cui si dibatte del caso scoppiato in via Alessi, a Carignano, dove il sindaco in persona è sceso in strada chiedendo spiegazioni a una pattuglia che stava elevando sanzioni a tutte le auto parcheggiate nonostante il divieto per lo spazzamento meccanico, il clima in città si fa sempre più teso.

Il problema, a Castelletto, riguarda tutte quelle strade residenziali in cui gli abitanti, dopo una certa ora - solitamente verso sera - si ritrovano a parcheggiare in maniera “fantasiosa” per cercare di supplire alla mancanza di parcheggi. Un’usanza ormai consolidata tra i residenti di via Polo, via Salvago, via Strozzi, via Ausonia, via Cabella, ma anche al Righi e a Oregina, e sempre tollerata a patto che i veicoli non fossero d’intralcio per i mezzi di soccorso e in generale per il transito. Eppure nelle ultime settimane la Municipale sembra avere deciso di passare alla tolleranza zero: «Multe alle tre del mattino in via Strozzi, via Stallo e via Ausonia - denuncia una residente lanciando l’allarme via social - La mia macchina era rasente il muro, non era di impedimento a nessun mezzo di soccorso. Alle sette del mattino esco per andare a lavorare. Inoltre ci hanno dato 87 euro, che è sicuramente un’esagerazione».

Ovviamente, sono molti a ricordare che «rispettando le regole non si prendono multe», ma il problema parcheggi in alcune zone di Castelletto e in diversi altri quartiere collinari è evidente e insormontabile: i posteggi non ci sono, e almeno durante la sera e la notte i residenti hanno sempre confidato nella tolleranza da parte delle forze dell’ordine. A esacerbare ulteriormente gli animi, il fatto che neppure gli scooter vengano risparmiati: succede in via Marco Polo, traversa senza uscita di via Piaggio, dove ormai da qualche settimana le multe fioccano a giorni alterni in fasce orarie in cui mai erano arrivate.

«Io vivo in questa strada da anni, e c’è sempre stata tolleranza proprio a causa della scarsità di parcheggi - conferma Davide, 43 anni - Soltanto venerdì sono uscito per andare al lavoro e ho trovato l’ennesima multa. Ho chiesto spiegazioni a un vigile, che mi ha detto che hanno ricevuto un ordine di servizio da parte del comando di venire in queste zone almeno una volta al giorno e staccare multe».

Aumentano le aggressioni agli agenti, il Diccapp: «Politica troppo repressiva e improvvisa»

Il confronto sulle multe, a Tursi, nelle ultime settimane è diventato sempre più infuocato. A metà gennaio parecchia polemica aveva suscitato la notizia che tra gli obiettivi per il 2019, il comandante del corpo della Locale, Gianluca Giurato, avesse messo nero su bianco l’aumento delle multe ad automobilisti e motociclisti, non solo per il mancato rispetto del codice, ma anche per la sosta su marciapiedi, strisce pedonali e posteggi per disabili. E se la stragrande maggioranza dei genovesi lo ritiene legittimo, la raffica di multe staccate anche quando i mezzi, di notte, non intralciano il traffico ha fatto salire la tensione. E gli stessi agenti della Locale si trovano a dover gestire automobilisti sempre più nervosi e aggressivi, in certi casi finendo per rimanere feriti mentre stanno solamente cercando di svolgere il loro lavoro.

«Negli ultimi giorni sono state tre le aggressioni a colleghi, due dei quali neoassunti - conferma Claudio Musicò, segretario provinciale del Diccapp Sulp, sindacato cui sono iscritti oltre la metà degli agenti genovesi - Noi non siamo d’accordo con questa politica estremamente repressiva. È ovvio che è indispensabile ridurre i comportamenti scorretti, ma non si deve partire dalla repressione: si deve partire dall’esigenza di ridurli, e si devono cercare soluzioni alternative. Vero è che spesso i cittadini non collaborano: per la Fiera di Sant’Agata, di cui abbiamo parlato per settimane mandando decine di avvisi su Telegram, c’erano 150 auto in sosta vietata. In via Alessi abbiamo fatto tre settimane di informativa con volantini nelle cassette delle poste, cartellonistica e avvisi sulle auto, eppure molti residenti non hanno spostato le macchine per la prevista pulizia della strada. Al di là della polemica che ne è nata, però, è necessario informare i cittadini per gradi che le “priorità” sono cambiate: non è andando di notte a fare le multe al Righi che si riducono i comportamenti scorretti».

Per il Diccapp, insomma, la filosofia della multa selvaggia non è il modo giusto per incentivare i cittadini a non violare il codice della strada: «Bisogna dare loro delle alternative - prosegue Musicò - Ci sono zone della città in cui si sono radicate determinate usanze perché non è possibile mettere l’auto da nessun’altra parte: a Genova c’è un solo parcheggio regolare per ogni 5 auto, la difficoltà è evidente».

Una soluzione, per Musicò, potrebbe essere applicare a tutta la città il metodo usato in piazza Pestarino: «Rimozione delle auto con assicurazione scaduta e trasferimento in deposito con avviso ai proprietari perché vadano a riprenderle. In questo modo si libererebbero parcheggi occupati da anni da auto senza assicurazione, e si incentiverebbe a restare in regola. Altro tasto dolente, la sosta selvaggia che blocca mezzi di soccorso e ambulanze: perché non aggirarla impedendo con l’arredo urbano ai residenti di parcheggiare dove non dovrebbero ?».

ll sindaco: «O ne faccio fare troppe, o troppo poche»

Sui “blitz notturni” in zona Castelletto e Righi, il sindaco Marco Bucci ha dichiarato di «non saperne niente, ma è evidente che non possiamo lasciare decine di auto in strada a bloccare il passaggio. In generale comunque bisogna fare chiarezza: c’è chi mi contesta che faccio fare poche multe, come nel caso di via Alessi, e chi invece mi contesta che ne faccio fare troppe. Forse c’è qualcosa che non va».

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