Carignano, arriva la statua del duca di Galliera: «Ora riqualifichiamo la piazza»

L'imponente manufatto è stato posizionato lunedì mattina nella rotonda alla fine di via Corsica, una posizione cui si è arrivati dopo contestazioni e raccolte firme. Ecco la sua storia

Per anni è rimasta in un magazzino di San Quirico, dimenticata e alla mercé di ladri che ne hanno fatto scempio, ma adesso la statua di Raffele De Ferrari, duca di Galliera, è tornata a svettare in città: lunedì mattina il manufatto è stato posizionato sul piedistallo alla fine di via Corsica, a Carignano, all’altezza della rotatoria, una sistemazione cui si è arrivati dopo anni di trattative.

La statua avrebbe infatti dovuto trovare nuova collocazione in piazza San Francesco d’Assisi, un’ipotesi contro cui i residenti di Carignano si sono subito opposti: troppo ingombrante, avrebbe tolto luce e vista sul mare in uno dei punti più panoramici della città. Era quindi partita una raccolta firme per chiedere di trovare un’altra sistemazione, che alla fine aveva portato a una modifica del progetto: il piedistallo è stato arretrato di qualche metro, e posizionato nella rotonda alla fine di via Corsica.

Carignano, nella rotonda di via Corsica arriva la statua del duca di Galliera | Video

«È stata una delle prime questioni con cui ho dovuto fare i conti una volta insediato - conferma Andrea Carratù, presidente del Municipio Centro Est - Pur riconoscendo la bellezza e il valore della statua, ritenevamo che la sistemazione non fosse quella ottimale, e lo pensiamo tutt’ora. Gli accordi però erano già stati presi, e siamo riusciti a trovare un compromesso: tra qualche mese partirà anche la riqualificazione di piazza San Francesco d’Assisi, con nuove panchine e aiuole, e si sta già lavorando a un impianto di illuminazione che valorizzi il manufatto».

L’impatto visivo è in effetti notevole, sopratutto per chi arriva da via Corsica: la statua per ora resta circondata da impalcature perché necessita ancora della lucidatura, ma si intuisce già che, anche una volta rimosse, il manufatto svetterà imponente sulla rotatoria. La posizione d’altronde non è casuale: la statua era stata commissionata in occasione di una donazione al porto e alla città da parte del duca benefattore, e l’idea era collocarla in un punto da cui la donna (che rappresenta Genova) potesse guardare il mare.

La storia della statua del duca di Galliera

«La statua è un’allegoria - spiega Domenico Carratta, autore del libro “I racconti della duchessa di Galliera - Rappresenta Genova nei panni di una donna, al centro, che tende un piatto su cui riceve il denaro a simboleggiare la beneficenza. Del duca non c’è traccia, eccezion fatta per un medaglione che è sul basamento da cui, ai tempi dell’inaugurazione, a metà ‘800, era stata ricavata una moneta distribuita poi a chi aveva partecipato».

La storia stessa della statua (oltre che le sue dimensioni) è degna di nota: posizionata inizialmente davanti alla Stazione Marittima, era stata poi spostata per consentire la costruzione della strada e messa accanto al Palazzo del Principe, dove oggi sorge la fermata della metropolitana. Nuovamente spostata proprio per i lavori della metro, era finita in un deposito a San Quirico dove ladri armati di flessibile avevano iniziato a smontarla pezzo dopo pezzo, portando via anche il famoso medaglione. L’impegno dell’associazione A Compagna e del Rotary Club aveva portato alla sua ristrutturazione, e dopo essere stata inviata in una fonderia in Lombardia per ripristinare le parti originali era stata decisa la nuova collocazione.

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