Minacce, aggressioni e rapine: sgominata la baby gang di Carignano

Tutti studenti genovesi e tutti residenti nella zona in cui operavano, erano conosciuti come "i Santana", una banda di minorenni ritenuti responsabili di almeno due episodi di violenza

Tra Carignano e il centro storico li conoscevano tutti. I "Santana", così si facevano chiamare, e con questo nome terrorizzavano i coetanei, tra minacce verbali e aggressioni fisiche degenerate anche in rapina.

I poliziotti del commissariato Centro li hanno rintracciati dopo mesi di indagini, smantellando una baby gang composta da una decina di ragazzi residenti nella zona, tutti minorenni: in custodia cautelare ne sono finiti due, un 16enne e un 17enne, mentre un altro 17enne è stato denunciato a piede libero.

Le indagini sono partite nel novembre del 2019, all’indomani da un’aggressione ai danni di un ragazzo all’interno di uno shop24. L’intera scena è stata ripresa dalle telecamere, che ha immortalato in maniera nitida i volti dei protagonisti e la violenza: un ragazzo arriva al distributore, facendosi spazio tra gli altri coetanei già all’interno dello shop, intenti a chiacchierare e ridere. Inserisce le monete, e prima di poter prendere lo snack viene avvicinato da due coetanei che gli chiedono una sigaretta. Il giovane ne estrae una dal pacchetto, poi inizia a discutere con loro, prova ad allontanarsi. Ed è lì che scatta la violenza: viene preso per il collo e spintonato, trascinato verso l'ingresso

Ai genitori, che il giorno dopo si rivolgeranno alla polizia per fare denuncia, racconterà più tardi di essere stato derubato dei pochi spiccioli che aveva in tasca. Non una rapina, però (anche se è il reato contestato), più una dimostrazione di potere, una prevaricazione. Lo stesso atteggiamento alla base di una seconda aggressione avvenuta qualche mese dopo ai danni di un giovane “colpevole” di frequentare quella che viene considerata la ragazza di uno dei due “boss” della banda: colpito più volte con un casco al viso, dovrà andare in ospedale a farsi medicare.

Tutti studenti, tutti genovesi, tutti residenti tra Carignano e il centro storico, i "Santana" sono stati rintracciati dai poliziotti del commissariato Centro dopo mesi di indagini e appostamenti sul territorio. Partendo dai frame del video dello shop24, gli agenti sono riusciti a ricostruire la rete di conoscenze e a risalire ai nomi dei ragazzi, spesso sconosciuti anche alle loro vittime.

Proprio le vittime alla fine li hanno riconosciuti, e sulla base degli elementi acquisiti, la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni ha emesso le ordinanze di misura cautelare per due dei membri della banda, definendo il loro un modus operandi “da criminali già esperti”, e denunciato un terzo. 

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