Carceri: in Liguria le più sovraffollate

Come ogni anno, l'associazione Antigone ha presentato i dati del monitoraggio sulle carceri italiane. La Liguria risulta la regione con il più elevato tasso di sovraffollamento. Critica la situazione a Marassi, meno a Pontedecimo e Chiavari

Genova - Come ogni anno, l'associazione Antigone ha presentato i dati del monitoraggio sulle carceri italiane. Se da una parte l'Italia si conferma maglia nera in Europa per la condizione degli istituti, la Liguria risulta la regione con il più elevato tasso di sovraffollamento.

Il dato relativo al Paese è 142,5%, ovvero 140 detenuti ogni 100 posti letto, contro una media europea del 99,6%. La Liguria è al 176,8%, seguita dalla Puglia al 176,5% e dal Veneto a 164,1. I casi più eclatanti, dove il numero dei detenuti è più che doppio rispetto ai posti regolamentari, nel carcere messinese di Mistretta (269%), a Brescia (255%) e Busto Arsizio (251%).

Per quanto riguarda la provincia di Genova, l'associazione Antigone riporta un quadro dettagliato degli istituti di Marassi e Pontedecimo a Genova e di Chiavari. Il primo, al momento della visita il 26 marzo 2012 contava 821 detenuti invece dei 450 previsti. Il carcere, il più grande della Liguria, è affetto da un altro problema endemico ovvero la carenza del personale pari al 30 per cento degli effettivi.

Il principale nodo problematico di Marassi - si legge sul sito dell'associazione Antigone - è rappresentato dalla coesistenza di diverse tipologie di detenuti e di diversi circuiti detentivi: in attesa di giudizio, a custodia attenuata, protetti, ad alta sicurezza, condannati a lunghe pene detentive. In particolare per questi ultimi la struttura di Marassi è totalmente inadatta, mancando gli spazi fisici per intraprendere attività lavorative e trattamentali.

Meno critica la situazione a Pontedecimo. Nel giorno della visita i detenuti erano in totale 176, di cui 84 donne e 92 uomini. Pontedecimo infatti è l’unico carcere femminile di tutta la Liguria, ma ospita anche detenuti maschi, negli ultimi anni in numero maggiore delle donne, questi ultimi prevalentemente definitivi e con pene brevi. È un carcere grande e spazioso, abbastanza ben organizzato e con ragionevoli condizioni generali di detenzione.

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Per concludere una panoramica sulla casa circondariale di Chiavari. È un piccolo carcere abbastanza ben organizzato che si è caratterizzato negli anni per condizioni generali di detenzione non degradanti. Tuttavia, rispetto all’anno precedente, il sovraffollamento si è seriamente aggravato cosicchè la maggior parte delle celle ospita 7 detenuti in uno spazio di meno di 20 metri quadri. Malgrado questa situazione claustrofobica, i locali si presentano puliti e ordinati. A Chiavari ci sono 99 detenuti uomini, contro una capienza di 63 unità.

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