Pioggia e freddo, canili e associazioni animaliste si preparano all'inverno: ecco come aiutarli

Dal canile di Monte Contessa a quello del Monte Gazzo passando per il Cras di Campomorone, la stagione più difficile arriva anche per gli amici a quattro zampe

Pioggia, vento e (cambiamenti climatici permettendo) temperature più rigide annunciano l’arrivo dell’inverno, che anche per cani e gatti, soprattutto per quelli senza una casa, è difficile da affrontare senza aiuti e strumenti adeguati. Anche associazioni animaliste e canili cittadini, dunque, corrono ai ripari, e dopo avere superato tutto sommato indenni l’ondata di maltempo che a fine ottobre ha devastato la regione si preparano ad affrontare la stagione più fredda.

Il canile municipale di Monte Contessa, sulle alture di Sestri Ponente, sta già facendo scorte per l’inverno: «Con l'inizio della brutta stagione, ci troviamo a utilizzare tantissimi asciugamani e lenzuola per asciugare i cani - spiega Gilda Guardascione di U.n.a, l’associazione che ha in gestione la struttura - al momento ospitiamo 113 cani e 15 gatti, e sono molto utili donazioni per l’acquisto di sacchi di pellet per alimentare la stufa che serve per scaldare il gattile. Nel corso dell'estate abbiamo accumulato moltissime coperte, ma con l'inizio del freddo e delle piogge la scorta potrà finire in due settimane, e dunque anche quelle sono donazioni gradite».

I punti di raccolta sono pubblicati sulla pagina Facebook UNA - Canile Municipale Monte Contessa - Genova, e il consiglio è quello di contattare la struttura telefonicamente allo 0106500617 per i grossi quantitativi e organizzare il ritiro, oppure consegnare direttamente in Via Rollino 92 in modo da agevolare i volontari. Situazione simile anche nel canile del Monte Gazzo, dove asciugamani, coperte e lenzuola sono considerati beni di necessità, insieme con cibo, cuscini e tappeti.

Cras di Campomorone, i volontari Enpa contano i danni provocati dal maltempo

L’inverno non è difficile però soltanto per cani e gatti, ma anche per gli animali selvatici che, vuoi per infortuni, vuoi per altri problemi, vengono recuperati sul territorio di Genova e provincia e portati al Cras di Campomorone, gestito da Enpa Genova. Qui la situazione è più complicata, perché la tempesta di vento e pioggia dello scorso 29 ottobre ha danneggiato i recinti, e nonostante l’aiuto dei volontari inviati dal sindaco di Campomorone, sono necessari parecchi sforzi (anche economici) per ripristinare completamente la struttura.

«Noi abbiamo effettivamente avuto parecchi danni, qualche migliaio di euro sicuramente - conferma Francesco Baroni, presidente di Enpa Genova - un albero è caduto e ha sfondato un capanno per gli attrezzi, una recinzione e un rectinto per la riabilitazione. Ci stiamo dando da fare, ma ogni aiuto è gradito. Tra le richieste più urgenti, il pellet, perché qui da noi in inverno può fare parecchio freddo».

Gli operatori di Enpa sono inoltre sempre alla ricerca di materiale sanitario generico come bende, disinfettante e guanti, e chi volesse contribuire con una donazione può farlo seguendo le indicazioni presenti sulla pagina Facebook o contattando direttamente il Cras, anche per sapere in maniera dettagliata che cosa può essere donato.

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