«Giù le mani del canile», animalisti contro Balleari

L'interrogazione del vicepresidente del consiglio comunale fa insorgere i volontari dell'associazione U.N.A. che gestisce il Monte Contessa

Un post sul suo profilo Facebook e l'interrogazione del consigliere Balleari fa scatenare la protesta animalista. «La situazione del canile e gattile civico di Monte Contessa è, a dir poco, aberrante: senza il minimo rispetto dovuto ai cani e gatti li ricoverati che, invece di essere trattati come si deve, vengono trattati come bestie e mancanza di rispetto anche nei confronti dei Genovesi che invece si dimostrano straordinariamente generosi con chi si trova in difficoltà animali compresi. Un plauso personale, ma mi auguro di tutti, ai volontari che assistono gli animali con amore e passione cercando di sopperire alle mancanze della struttura”. 

Immediata la risposta dell'associaione U.N.A. che gestisce il canile: «L'interrogazione del consigliere Balleari ci sembra solo un modo banale ma insidioso di strumentalizzare, per propri scopi personali,  il mondo animalista - è la dichiarazione dei responsabili - si dà il caso, però, che, nel goffo tentativo di svilire l'amministrazione comunale in carica, chi viene diffamata è l'associazione UNA che questo canile lo gestisce da anni con amore cura ed impegno quotidiani».

Il riferimento all'amministrazione comunale si collega al secondo intervento on line di Balleari: «Il Comune di Genova lascia che gli animali vengano trattati come bestie senza far nulla». Un volantino elettorale secondo l'associazione U.N.A che rilancia all'hashtag #Ballerarisindaco il "doppio cancelletto" #ilcanilechevogliamo, #giùlemanidalcanile; la sfida continua dunque sui social, dove il popolo del canile è stato chiamato a testimoniare con una campagna foto allo slogan di: «Uniti contro chi vuole strumentalizzare questa realtà! Perché noi stiamo con il canile, noi stiamo con U.N.A. onlus, noi stiamo con Sara, Simona, Alessandra, Aldo e Alessandro».

Balleari è stato anche invitato a fare un'ispezione in via Rollino 92, i volontari si aspettano delle scuse e il vicepresidente del Consiglio comunale dichiara: «Non sono il tipo di persona e di politico che ricorre ai mezzucci acchiappa like o acchiappa voti, la mia preoccupazione è sincera e se anche solo la metà delle cose che mi sono state riferite sono vere vanno posti dei seri rimedi».

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