"Caldicidio" sui treni, per i viaggiatori un modulo online per chiedere il risarcimento

L'estate è arrivata anche per i pendolari, che ogni giorno lottano contro convogli trasformati in saune e finestrini che non si aprono. E le associazioni corrono ai ripari

Un regionale pieno di persone

Un form online per segnalare disservizi sulle linee ferroviarie regionali, con particolare attenzione ai disagi legati al cosiddetto “caldicidio”, come è stato ribattezzato dai pendolari: il caldo estivo è arrivato anche in Liguria, i treni si trasformano in saune e le associazioni corrono ai ripari, denunciando i vari episodi e promettendo l’avvio delle procedure utili per chiedere il rimborso.

A scendere in campo al fianco dei pendolari è Assoutenti, che nei giorni scorsi ha elencato le “pecche” registrate sui treni regionali nonostante l’impegno promesso da Trenitalia per prevenire problemi legati alle alte temperature, riferendosi in particolare ai convogli obsoleti, non dotati di impianti di condizionamento, e alla decisione di adottare per gran parte dei regionali e sugli Intercity i finestrini a vasistas, non apribili completamente ma soltanto nella parte superiore.

«Gli impianti funzionano bene solo in alcune carrozze, in altre o sono insufficienti ad abbattere temperatura e umidità o vanno in blocco spegnendosi - denunciano le associazioni di pendolari - La sciagurata decisione di sostituire i finestrini completamente apribili con finestrini con il solo vasistas apribile (spesso peraltro chiuso a chiave) hanno determinato l’impossibilità di assicurare un completo ricircolo di aria nelle carrozze quando gli impianti di condizionamento non funzionano».

La soluzione a breve termine, per Assoutenti, prevede la sostituzione dei finestrini con la loro versione più vecchia, e cioè completamente apribile, da implementare a medio e lungo termine con la sostituzione degli impianti di climatizzazione attuali (da cui l’aria fresca fuoriesce soltanto da sotto il sedile e da feritoie laterali) e l’adozione di materiale nuovo sui treni a lunga percorrenza. 

A queste misure, le associazioni suggeriscono di affiancare l’organizzazione di presidi di assistenza permanenti nelle stazioni principali, dotati di acqua fresca da distribuire gratuitamente ai viaggiatori in discesa da convogli nei quali non funziona correttamente la climatizzazione, e l’rganizzazione di presidi sanitari permanenti nelle stazioni principali in grado di prestare adeguata assistenza a viaggiatori «reduci da esperienze ai confini della realtà».

In attesa dei provvedimenti, Assoutenti ha attivato il form con cui i viaggiatori possono inviare segnalazioni relative al “caldicidio” per avviare la procedure di risarcimento: inserendo nome, cognome, email e dettagli del viaggio, chi ha subito disagi potrà chiedere all’associazione di avviare la pratica per ottenere il bonus.

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