Caldo, nuovo avviso dell'Arpal: massima allerta per gli anziani

Temperature ancora alte sino a venerdì, quando un fronte di aria fresca dovrebbe contribuire ad abbassarle. Umidità da record: oltre il 70%

Non accenna a lasciare la presa il caldo che da ormai oltre una settimana stringe la Liguria in una morsa. Mercoledì mattina Arpal ha emesso un nuovo avviso meteorologico legato all’elevato disagio fisiologico, proprio in ragione delle previsioni per i prossimi giorni e delle temperature che continueranno a sfiorare i 30 gradi, una situazione aggravata da un tasso di umidità di oltre il 70%.

Arpal conferma che tra mercoledì 8 e giovedì 9 agosto la situazione climatica non cambierà molto: nella giornata di mercoledì si assisterà a una lieve diminuzione della temperatura, ma restano condizioni di elevato disagio per caldo per gli alti valori di umidità, soprattutto nei centri urbani e nelle valli poco ventilate. Queste condizioni si riproporranno anche giovedì, mentre per venerdì 10 agosto è attesa qualche novità: il transito di un sistema frontale sulle Alpi favorirà l'ingresso sul Mediterraneo di aria atlantica con un conseguente ritorno delle temperature su valori climatologici. Resteranno però alti i tassi di umidità, che favoriranno locali condizioni di disagio per afa. Da segnalare, sempre per venerdì 10, possibili isolati temporali anche moderati, più probabili sul Centro Levante.

Massima attenzione per gli anziani

Resta intanto altissima l’attenzione per le fasce più deboli della popolazione, in particolare per gli anziani: diversi i decessi che nei giorni scorsi possono essere in qualche modo collegati al caldo, soprattutto per persone over 70 affette da patologie che, in queste particolari condizioni meteo, si sono aggravate sino al tragico epilogo.

Da domenica a oggi una decine di persone anziane hanno perso la vita, tra cui una donna di 71 anni di San Fruttuoso deceduta in ambulanza lunedì sera e una 72enne ritrovata priva di vita nel suo appartamento di via Giglioli, a Marassi. Indagini anche sulla morte di una 47enne di San Teodoro e di un 44enne di Sampierdarena: nel primo caso la donna non aveva patologie, anche se alcuni farmaci trovati nell’appartamento potrebbero avere contribuito al collasso, mentre nel secondo si tratta di una persona per lungo tempo in cura per cardiopatia.

Diversi anche i colpi di calore non fatali registrati ai pronto soccorso degli ospedali cittadini, che nei giorni scorsi sono riusciti a gestire gli accessi non enza qualche difficoltà: al Galliera martedì mattina le ambulanze sono rimaste bloccate per diverse ore, ed è stata la stessa vicepresidente della Regione, Sonia Viale, ad ammettere che «a fronte di un evidente problema di spazi insufficienti, sono in corso i lavori di ampliamento del pronto soccorso che termineranno entro l'autunno per offrire ai pazienti una migliore accoglienza. Il mio grazie a tutti gli operatori e ai volontari delle pubbliche assistenze per il loro grande lavoro in questi giorni di allerta caldo».

«Si ricorda che l’attuale ondata di calore è a oggi la seconda, per durata, dopo quella dell’agosto 2003 ed è pertanto indispensabile proseguire lo stato di stretta e attenta sorveglianza - ha reso noto Ernesto Palummeri, coordinatore del Centro Regionale per i danni da ondata di calore - Ricordiamo ancora che la maggior parte degli eventi negativi dovuti a ondate di calore in un ambiente tutelato, come gli istituti che erogano assistenza socio-sanitaria, è prevenibile predisponendo misure di prevenzione, un attento monitoraggio ed un pronto intervento».

«Sulla base di quanto evidenziato si conferma l’obbligo alle strutture sociali e sanitare di attivare tutte le misure per prevenire eventuali danni da calore - prosegue il centro regionale - tra cui la climatizzazione nelle aree degenziali o almeno nelle sale di socializzazione e ristoro e nelle palestre regolando la temperatura intorno ai 24 gradi, far trascorre agli ospiti delle strutture almeno 8 ore diurne nelle aree climatizzate, monitorare lo stato di idratazione degli ospiti, garantendone una correzione tempestiva in caso di necessità, ricordare che le persone affette da deterioramento cognitivo sono particolarmente suscettibili ai danni da calore, sia perché non manifestano i segni della disidratazione, sia perché spesso in trattamento con antipsicotici che per l’attività anticolinergica riducono la sudorazione provocando ipertermie maligne».

Le temperature: ad Alassio minima a 26 gradi, 24.5 a Genova

Nella notte è stata ancora una volta Alassio (Savona) la località più calda con una minima di 26.0 gradi, seguita da Camogli (Genova) con 25.5, Levanto (La Spezia) e Sanremo (Imperia) con 25.2. A Genova Centro Funzionale la minima è stata di 24.8: si tratta del primo valore notturno sotto i 25 gradi dallo scorso 30 luglio anche se va associato a un valore massimo di umidità del 72%. Queste le altre minime nelle città capoluogo di provincia: Savona Istituto Nautico 22.9, Imperia Osservatorio Meteo Sismico 24.3, La Spezia 23.8. Alle 11.30 di mercoledì il valore più alto si registra a Pian dei Ratti (comune di Orero, provincia di Genova) con 33.1 gradi.

Per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico, le stazioni di rilevamento della qualità dell’aria sul territorio provinciale genovese hanno registrato martedì 7 agosto superi della soglia d’informazione di ozono. I superi sono stati cinque, tra le 14 e le 19, e tutti nella stazione di Pegli Alture. Per mercoledì 8 agosto, si prevedono condizioni meteo favorevoli al ristagno degli inquinanti nei bassi strati.

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