Caldo, è ancora bollino rosso. Gli esperti: «Vitale adottare tutte le precauzioni»

In linea con la media del periodo gli accessi al pronto soccorso, ma le temperature non accennano a diminuire e il rischio è che il prolungamento della condizioni faccia vittime

Il caldo non dà tregua alla Liguria, e anche a Genova, una delle 34 città individuate come a rischio ondata di calore, si fanno i conti con temperature che superano i 30 gradi e un altissimo livello di umidità che rende la situazione ancora più difficile.

Il bollettino del Centro di competenza nazionale (Sistema di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute), a cura del ministero della Salute, protezione civile e del Dipartimento di Epidemiologia ha confermato per la città una condizione bioclimatica di allarme massimo, pari al livello 3 (codice rosso), che stando alle previsioni permarrà sino a sabato 4 agosto.

La giornata di giovedì, in particolare, ha messo a dura prova la resistenza dei genovesi, soprattutto dei più anziani e delle fasce di popolazione già fragili, anche se la situazione negli ospedali cittadini resta nella norma: al di là dei limitati casi che si sono registrati nei giorni scorsi, sono pochi i malori e i ricoveri riconducibili strettamente al caldo. All’ospedale San Martino il flusso di pazienti è in linea con il periodo stagionale, e non si sono registrati gravi casi legati alle alte temperature. Al Galliera intorno alle 12.30 c’erano complessivamente 44 pazienti tra quelli in visita e quelli in attesa, e al di là di qualche disturbo che il caldo può avere aggravato non risultano episodi critici.

Dal Centro di Competenza regionale per la prevenzione dei danni da ondate di calore arrivano però indicazioni ben precise per evitare eventuali emergenze: «Ricordiamo che è obbligatorio per tutte e strutture sociali e sanitarie attivare tutte le misure per prevenire eventuali danni da calore - ha sottolineato Ernesto Pallumeri, coordinatore del centro, elencando poi i provvedimenti da adottare - climatizzazione nelle aree degenziali o almeno nelle sale di socializzazione e ristoro e nelle palestre regolando la temperatura intorno ai 24 gradi; in caso di climatizzazione limitate alle aree di socializzazione e palestre, far trascorre agli ospiti delle strutture almeno 8 ore diurne nelle aree climatizzate; monitorare lo stato di idratazione degli ospiti, garantendone una correzione tempestiva in caso di necessità; richiamare il personale sui segni che possono indicare un colpo di calore, attivando i protocolli di intervento; ricordare che le persone affette da deterioramento cognitivo sono particolarmente suscettibili ai danni da calore, sia perché non manifestano i segni della disidratazione, sia perché spesso in trattamento con antipsicotici che, per l’attività anticolinergica, riducono la sudorazione provocando ipertermie maligne; per lo stesso motivo considerare con attenzione la somministrazione per via generale di farmaci ad attività anticolinergica».

La situazione a Genova e le temperature

Arpal, che ha emesso un nuovo avviso meteo per caldo, ha reso noto che anche nei prossimi giorni le temperature saranno stazionarie su valori al di sopra delle medie climatologiche, con condizioni di elevato disagio fisiologico per caldo, più marcate nei centri urbani e nelle valli poco ventilate. Venerdì 3 si potranno verificare anche locali aumenti, specie delle minime, per condizioni di föhn che si potrebbero protrarre anche nella giornata di sabato 4.

Per quanto riguarda le temperature minime, Genova Centro Funzionale non è scesa sotto i 27.7, Cipressa (Imperia) i 27.5, Alassio (Savona) i 27.0. Seguono Genova Quezzi 26.7 e Ventimiglia (Imperia) 26.6 mentre, nello spezzino Levanto, non è scesa sotto i 25.7.

Nelle altre città capoluogo di provincia: Savona Istituto Nautico 26.2, Imperia Osservatorio Meteo Sismico 26.1, La Spezia 24.9. Per la minima più bassa bisogna andare ai 927 metri del Colle di Nava, nell’imperiese, con 13.9.

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