Insulti razzisti al portiere 14enne, partita sospesa

L'episodio durante un match tra Cairese e Priamar, valido per la categoria Giovanissimi provinciali e giocato a Cairo Montenotte

Insulti razzisti a un giovane calciatore di 14 anni durante un match tra Cairese e Priamar, valido per la categoria Giovanissimi provinciali. L'arbitro dell'incontro, Cinzia Olivia, ha sospeso per ben due volte l'incontro dopo che un gruppo di presunti "tifosi" della Cairese ha ripetutamente gridato insulti a sfondo razzista nei confronti del portiere di origini sudamericane del Priamar. Il match si giocava al campo sportivo Brin di Cairo Montenotte.

La Cairese: «Pseudo tifosi da condannare»

La Cairese ha condannato l'episodio con un duro comunicato: «L’Asd Cairese vuole ancora una volta condannare l’atteggiamento di questi pseudo tifosi, esprimendo la più grande vicinanza al portiere del Priamar.  Nel calcio così come nella vita, non esistono differenze di colore della pelle, etnie, religione ecc, solo un pallone, due squadre, voglia di divertirsi e di vincere.  Uniti tutti insieme, solo così possiamo porre fine a questa dilagante piaga del razzismo! No To Racism».

La Us Priamar: «Promuoviamo l'integrazione»

Sull'episodio è intervenuta anche la società del Priamar che ha spiegato: «Durante l'incontro del campionato giovanissimi (13-14 anni) provinciali tra Cairese e Priamar, alcuni pseudo sostenitori della società valbormidese hanno emulato il peggior tifo professionistico, ingiuriando pesantemente per gran parte della partita i ragazzi in maglia rossoblu anche con gravi insulti di natura razziale nei confronti del giovane portiere savonese. La Us Priamar 1942 Liguria intende stigmatizzare questo gravissimo comportamento che non ha nulla a che vedere con lo sport dilettantistico giovanile. La storica società savonese, che da sempre promuove l'attività sportiva con uno spirito volto all'integrazione sociale, vuole esprimere la propria vicinanza a tutti i propri tesserati della leva giovanissimi ed il sostegno al bravo portiere che ha dimostrato grande maturità in questo spiacevole episodio. La Us Priamar 1942 Liguria intende inoltre sottolineare la capacità del direttore di gara che ha sospeso per ben due volte l'incontro ed anche l'estraneità della Società Cairese che si è prodigata in ogni modo per cercare di limitare gli atteggiamenti incivili di questo pseudo-tifosi».

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Toti: «Episodi intollerabili»

Sull'episodio è intervenuto anche il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: «Lo sport, soprattutto quello giovanile, deve essere sinonimo di unione e divertimento: sono intollerabili episodi di razzismo e di violenza verbale sugli spalti. Tutto questo non è accettabile. Come istituzioni dobbiamo condannare questi episodi ma abbiamo anche il dovere di lavorare per diffondere i valori positivi che lo sport può offrire, anche attraverso campagne mirate nelle scuole».

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