Blue Print Competition, al via il concorso per rivoluzionare il waterfront cittadino

Presentato in mattinata il concorso internazionale aperto ai progettisti pronti a mettersi alla prova per trasformare in realtà la visione di Renzo Piano per rivoluzionare gli spazi dell'ex Fiera del Mare

«Bello e fattibile»: così il sindaco Marco Doria ha definito - o quantomeno, si è augurato che diventi - il Blue Print, il progetto firmato da Renzo Piano per riqualificare le aree dell’ex Fiera del Mare, per cui in mattinata è stato inaugurato ufficialmente il primo concorso internazionale cui potranno partecipare tutti i professionisti che abbiano idee per sviluppare il progetto e ridisegnare il fronte mare della città, «restituendo finalmente ai cittadini un grande spazio vuoto, una sorta di buco nero che racchiude infinite possibilità».

Il Blue Print Competion è stato presentato nel Salone di Rappresentanza di Tursi alla presenza del sindaco Doria, dell’assessore allo Sviluppo economico, Emanuele Piazza, del commissario dell’Autorità Portuale, l’ammiraglio Giovanni Pettorino, dell'assessore regionale Ilaria Cavo e di Stefano Franciolini, presidente di Spim, la società immobiliare proprietaria delle aree insieme con il Comune:
- 75mila metri quadrati di spazi da demolire e recuperare per concretizzare il progetto di Piano, con l’abbattimento, tra gli altri, dei padiglioni C, D ed M della Fiera e ell’edificio ex Nira;
- 500 i metri della Sopraelevata da sostituire, spostando la rampa di accesso nell’area sotto corso Aurelio Saffi e corso Quadrio;
- contemporaneamente, altri 60mila metri quadri da costruire ex novo tra uffici e strutture residenziali, commerciali e ricettive.

Per il padiglione S (il Palasport), si è già invece stabilito di mantenere la finalità di valorizzazione dell’attività sportiva, con il Coni che ha già presentato un progetto in linea con quello di Piano.

Una riqualificazione profonda che, ha sottolineato Doria, non avrà dunque un’unica destinazione d’uso, e che oltre a consegnare alla città nuovi spazi servirà anche per ripensare le attività dell’ex quartiere fieristico. Un passaggio fondamentale, quello del via al concorso, per «rispettare i tempi e finalmente partire», come si è augurato lo stesso Renzo Piano, l’archistar che ha firmato il progetto donato simbolicamente a Comune, Regione e Autorità Portuale nelle stanze di Palazzo San Giorgio nel settembre del 2015. Oggi assente per motivi di lavoro, Piano ha inviato un messaggio al sindaco in cui si è detto «molto dispiaciuto di non esserci per la presentazione del concorso, ma ci tenevo a condividere la mia felicità nel vedere oggi il primo passo concreto di quello che confido essere l’inizio della realizzazione del disegno del Blue Print».

Un percorso iniziato nel 2014, quando Piano svelò alle autorità cittadine le prime tavole del progetto in cui l’area tra le Riparazioni navali e Punta Vagno veniva interamente ripensata per riconquistare l’affaccio sul mare, un po’ come accaduto al Porto Antico: meno cemento, più spazio per il mare e un collegamento più fruibile per tutta la cittadinanza i princìpi guida alla base del Blue Print, il cui costo non dovrà superare i 200 milioni di euro, 50 dei quali stanziati anticipatamente per le operazioni di demolizione, scavo e modifiche alla Sopraelevata, 15 finanziati dal governo per avviare l’opera, di cui è stata riconosciuta la valenza nazionale.

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«Lo scopo è attuare il progetto di Renzo Piano avvalendoci anche di un altro strumento, il Puc, recentemente approvato. Vogliamo riempire il vuoto urbano che caratterizza una parte importante della città, e riportare alla vita aree oggi off limits e morenti, e un concorso internazionale consente di portare all’attenzione di tutti questa rande possibilità - ha concluso Doria - I progettisti avranno tempo sino al 15 dicembre per presentare i loro lavori, poi avremo tempo di sviluppare le nostre riflessioni e di selezionare i progetti più interessanti, con il vincitore che verrà annunciato entro il 31 gennaio 2017».

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