Il bar della Berio riapre con un nuovo nome, ma le polemiche continuano

Possibile un ricorso al Tar, la questione del cambio di gestione è anche al vaglio della Procura

Chiuso dal 31 luglio per il cambio di gestione (con polemiche) il Berio Cafè è pronto alla riapertura con un nuovo nome, Berio Bar, con l'inaugurazione fissata per martedì 26 settembre tra le ore 17 e le 20. 

Riapertura con polemiche

L'inaugurazione è stata pubblicizzata su Facebook con un evento creato proprio dalla Biblioteca Berio: "Festa di apertura del nuovo punto ristoro della Biblioteca Berio. Il locale completamente rinnovato offrirà a tutti i presenti un rinfresco con degustazioni tipiche genovesi. Il pomeriggio sarà animato da buona musica". Questo si legge nella desrizione dell'evento, ma anche in questo caso è arrivata la pronta risposta del vecchio gestore, Paolo Vanni, che ha puntato il dito sulle modalità di promozione: "Abbiamo registrato ieri un particolare comportamento da parte della direzione della Biblioteca Berio . Si tratta di un episodio che non contravviene alcuna norma, ma ha, secondo un parere personale, un significato speciale: l'evento di inaugurazione del bar con la gestione della azienda Ristobest  è, al momento, comunicato e promosso attraverso i social media non dalla azienda aggiudicataria del servizio, ma dall'ente pubblico, cioè dalla Biblioteca. È stato il personale della Biblioteca a creare l'evento per  invitare alla festa. Questo comportamento, assolutamente legittimo, non si è mai verificato nei dodici anni di gestione BerioCafè. La pagina facebook della Biblioteca, da quando esiste , così come la newsletter periodica degli eventi della Biblioteca,  non hanno mai comunicato le iniziative ideate ed organizzate  dal BerioCafè anche quando si è trattato di eventi sociali e di solidarietà. Fra l'altro, nel disciplinare di gara redatto quest'anno, è esplicitamente richiesto al nuovo concessionario di offrire un sistema di promozione degli eventi e delle attività organizzate proprio dalla Biblioteca Berio. Come primo atto e in questo specifico caso avviene proprio il contrario:  l'Ente pubblico impegna proprie risorse per lanciare la attività commerciale del nuovo concessionario".

Possibile un ricorso al Tar

La vicenda del cambio di gestione, con il passaggio al gruppo Ristobest grazie a una proposta del 121,43% superiore alla base d'asta (di fatto offrendo più del doppio di quanto chiesto dal comune), non è però ancora chiusa considerando che la vecchia gestione aveva presentato un esposto in procura e il pm incaricato aveva aperto un fasciolo d'indagine , ma non è nemmeno da escludere un ricorso al Tar da parte della vecchia gestione.

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