Ladri in trasferta con il drone

Due genovesi di origine sinti sono stati denunciati: secondo i carabinieri preparavano furti in villette della Versilia con l'aiuto di un drone per sorvegliare le abitazioni

Utilizzavano un drone munito di telecamera, telecomando e visore notturno per monitorare i movimenti dei proprietari di alcune ville in Versilia e per osservare da vicino senza farsi notare. Denunciati dai carabinieri due sinti residenti nelle case popolari a Begato, un 21enne e una donna di 42 anni. I militari sono entrati in azione dopo una serie di furti in appartamento, questa volta hanno agito in fase preventiva scongiurando altri colpi. 
La coppia, che ha precedenti per furto, è stata bloccata su un camper parcheggiato a Partaccia, in provincia di Massa. A bordo c'erano numerosi attrezzi per lo scasso ma anche materiale tecnologico: si va dai "classici" cacciaviti, torcia elettrica, una corda, marsupi e rotoli di nastro adesivo da pacchi ai cavi elettrici, una prolunga e soprattutto un drone con tanto di dispositivi per filmare e registrare le immagini in tempo reale. 
Sono ormai lontani i tempi in cui i ladri d'appartamento si limitavano a sorvegliare di persona le vittime: adesso, grazie alla tecnologia, si può monitorare a distanza e con minor rischio di essere notati. 

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