Benzinaio accusato di truffa, ma in realtà "regalava" il carburante

Il gestore di un distributore dell'entroterra era stato multato dalla Finanza per avere erogato meno benzina di quanto indicato sul display. In realtà era a sua volta vittima di un'ingiustizia

Hanno pensato che stesse truffando i clienti del suo distributore di benzina, ma in realtà era lui stesso vittima di un’ingiustizia, tanto da ritrovarsi a “regalare” un litro di carburante ogni venti a causa dell’impianto di erogazione ormai datato.

La vicenda è stata sollevata la scorsa settimana, quando il gestore di un distributore di Bargagli è stato multato dalla Guardia di Finanza, che ha anche sequestrato l’impianto. Ma nei giorni scorsi sulla questione è intervenuta la Faib Confesercenti.

«Ogni anno la compagnia petrolifera deve chiedere alla Camera di Commercio la verifica della certificazione delle pompe, questo avviene tramite la presenza dell'ufficiale metrico che verifica quello che viene erogato e quello che vendi realmente - spiega Matteo Rezzoagli, direttore regionale Faib Confesercenti - Se è tutto in regola ti lascia un bollino valido per un anno. Nel caso del distributore di Bargagli, la Camera di Commercio non ha mandato nessuno e il bollino non è stato rinnovato».

Al controllo, spiegano ancora da Confesercenti, la Guardia di Finanza ha dovuto mettere i sigilli alle pompe. L'ufficiale metrico ha poi constatato che il sistema di erogazione era molto datato, e che il gestore erogava più benzina di quanto effettivamente gli veniva pagato: «Quasi un litro ogni venti veniva regalato al cliente - prosegue Rezzoagli - Quindi oltre a essere stato definito un furbetto e sanzionato per il bollino non aggiornato senza saperlo regalava pure la benzina! Il fatto di essere stato ispezionato è stata una fortuna: ora le pompe verranno sostituite in quanto non sono più reperibili i pezzi di ricambio che le sistemerebbero». 

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