Autostrade: chiuso viadotto sulla A26. Ennesimo duro colpo per la viabilità in Liguria

Il clamoroso annuncio di Autostrade che riguarda i viadotti Fado e Pecetti in entrambe le direzioni. L'unica autostrada rimasta per andare a nord da Genova rimane la A7

Un altro duro colpo per la viabilità in Liguria: dopo il crollo del Morandi e, domenica 24 novembre, del viadotto sulla A6 Torino-Savona, lunedì 25 novembre Autostrade ha comunicato la chiusura alle 21,30 di due viadotti sull'A26 nei pressi di Masone. Va detto che, nonostante gli annunci, i due viadotti sono stati chiusi solo alle 23,18.

Al centro della decisione senza precedenti e improvvisa di Autostrade ci sono i viadotti Fado e Pecetti, finiti nel mirino dell'inchiesta giudiziaria sui falsi report dopo il crollo del Morandi. La clamorosa scelta è stata compiuta infatti sulla scia delle valutazioni della Procura, che ritiene a rischio i due collegamenti, pur senza aver intimato la chiusura: i rappresentanti di Aspi hanno preso atto e sono intervenuti.

Toti: «Non possiamo reggere per oltre una settimana, siamo come in guerra»

Il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci sono stati convocati urgentemente in Prefettura in serata.

«È una serata difficile per Genova - ha detto Toti dopo la riunione - ben vengano le chiusure indispensabili per la sicurezza dei cittadini, ma la Liguria oggi è isolata come prima degli anni '30, con tutto il carico del traffico caricato tra la A7 che è periodo di punta per attività portuale in vicinanza del Natale. Ogni minuto in cui quell'autostrada rimarrà chiusa sarà un danno incalcolabile per la regione, per la città e l'economia del nord ovest. Resta tutta la perplessità per il fatto che dopo un anno e 4 mesi dal crollo del ponte Morandi ci troviamo con una chiusura repentina, imminente e inaspettata visto che nessuno ci ha comunicato niente. Siamo in una situazione di gravissima emergenza, servono interventi di messa in sicurezza. Anche le strade statali e provinciali sono lesionati dalle perturbazioni scorse, si sommano emergenze su emergenze. Credo si potesse evitare di arrivare a questo momento, vorrei sapere come è stato speso il tempo in questo anno e 4 mesi. Domani convocata giunta straordinaria in regione, tutto quanto è in nostro potere lo faremo. Aspettiamo notizie dal Governo nelle prossime ore con interventi di emegenza dal punto di vista costruttivo, dobbiamo agire come se fossimo in tempo di guerra. Le istituzioni locali possono metterci una toppa, non possiamo reggere questa situazione oltre una settimana, lo ha detto già il presidente dell'autorità portuale».

«I controlli di Aspi sono già iniziati questa notte - prosegue Toti - continueranno domattina perché alcuni di questi necessitano della luce del sole. Lavorano per aprire almeno una corsia che consenta la direzione nord-sud entro domani; è possibile, non certo, che si possano aprire due corsie ristrette a livello di sicurezza e senza pregiudicare i controlli in entrambi i sensi di marcia. È un tema però che verrà affontato con l'evolversi della situazione e ovviamente solo in caso i controlli diano esito positivo».

Le prime misure sulla viabilità a Genova

Il sindaco Marco Bucci ha aggiornato i cittadini sulle prime misure prese sulla viabilità, lanciando prima di tutto la proposta della gratuità dei mezzi pubblici oer tutti i genovesi, idea su cui si cercherà di ragionare nei prossimi giorni.

Poi, siccome buona parte del traffico (soprattutto di autoarticolati) si riverserà sulla viabilità ordinaria per uscire da Genova Aeroporto e rientrare a Genova Ovest e immettersi in A7, sul lungomare Canepa una corsia per ogni senso di marcia sarà dedicata ai mezzi pesanti.

Viste le probabili lunghe attese saranno allestite due aree di parcheggio per i mezzi pesanti, una presso l'ex Ilva e l'altra a calata Bettolo.

Tornando a parlare di autostrade, sulla A7 ci saranno pattuglie della polizia stradale per regolare il traffico di mezzi pesanti e scandire il passaggio in caso di necessità, come accade per esempio in caso di nevicate.

Per quanto riguarda le ferrovie, verrà chiesto il potenziamento delle corse tra Voltri e Nervi, comprendendo anche la Valpolcevera e Ovada.

L'amministrazione punta a potenziare anche i mezzi pubblici cittadini, tra bus Amt e metropolitana. Martedì mattina avrà luogo un vertice con i dirigenti di Amt per vedere come fare. L'appello di Bucci, a questo proposito, è stato: «Invito tutti i genovesi a utilizzare il trasporto pubblico per lasciare le strade più libere possibili».

La viabilità della Liguria verso il collasso

L'autostrada viene chiusa al traffico tra l'allacciamento con la A10 e lo svincolo di Masone, in entrambe le direzioni: un'ulteriore doccia fredda per la mobilità e anche per l'economia ligure. Oltre agli innumerevoli disagi dovuti al crollo del Morandi, con frequenti code e intasamento della A10, e la chiusura della A6, infatti, chiude un altro collegamento per andare verso nord. Non rimane che la A7 che - oltre al suo carico normale - dovrà sopportare anche il traffico e il peso dei mezzi della A6 e della A26 che, per dirigersi verso la Milano-Genova, dovranno attraversare la A10 e il capoluogo. In uno scenario come questo non è difficile immaginare il collasso della viabilità della città e dell'intera regione.

L'unica alternativa per non prendere la A7 è utilizzare la viabilità ordinaria per dirigersi nell'entroterra verso Masone, una misura che però, soprattutto per quanto riguarda i mezzi pesanti, sembra difficilmente attuabile. Per questo lo scenario si complica ulteriormente per l'economia e il porto di Genova, già pesantemente penalizzati dopo il crollo del Morandi, e spiazzati dopo la chiusura della A6 ieri.

I percorsi alternativi

Il Comune di Mele: «Non convogliate il traffico sulla statale del Turchino»

Dal Comune di Mele arriva un grido di allarme: «Chiediamo alle autorità competenti di non convogliare il traffico A26 sulla statale SS456 Turchino: la statale non è nelle condizioni di reggere questa mole di traffico, e ne va della sicurezza dei cittadini dei Comuni attraversati dalla statale e del ponente genovese».

Tra l'altro proprio in zona i cittadini e le istituzioni sono molto preoccupati, anche perché sotto i due viadotti si trovano abitazioni e strade.

La Croce Verde di Mele: «Sarà il caos, ritardi e disservizi per i pazienti»

Il comunicato di Aspi

«La Direzione di Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia - recita una nota diffusa lunedì sera - comunica che a partire dalle ore 21:30 di oggi, lunedì 25 novembre, sarà chiusa al traffico in entrambe le direzioni la tratta dell’autostrada A26 compresa tra l’allacciamento con l’autostrada A10 e lo svincolo di Masone. Tale misura viene assunta per consentire l’esecuzione di verifiche tecniche sui viadotti Fado Nord e Pecetti Sud, presenti in tale tratta. La Direzione di Tronco condividerà i risultati di tali verifiche con gli enti competenti».

La tratta è stata poi chiusa alle 23,18.

Le reazioni

Il Ministro dei Trasporti Paola De Micheli ha convocato d'urgenza Aspi martedì mattina per stabilire gli interventi atti a garantire la sicurezza e ripristinare la viabilità.

«Siamo sconcertati e preoccupati per la notizia della chiusura dei viadotti Pecetti e Fado sulla A26 - è il commento del presidente di Regione Liguria Giovanni Toti prima della riunuone in Prefettura -. La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto ed è sacrosanto che si facciano tutte le verifiche del caso, ma Genova, la Regione e i nostri porti saranno paralizzati. Per questo ci siamo subito riuniti con il sindaco Bucci e il presidente del porto Signorini e fra poco andremo dal Prefetto per capire come il Governo intende gestire l'emergenza».

Video: il commento di Toti prima della riunione in Prefettura

Per il Pd genovese e ligure «la decisione di Autostrade di chiudere l'A26 è gravissima e non ha precedenti. Genova, già alle prese con la ricostruzione del Morandi e con l'A6 danneggiata, adesso è davvero isolata, con danni incalcolabili per la sua economia. Siamo al limite dell'interruzione di pubblico servizio. Naturalmente siamo convinti che, prima di tutto, vadano garantite e tutelate l'incolumità e la sicurezza delle persone. Non possiamo però non rilevare come, a un anno e tre mesi dal crollo del Morandi, Autostrade abbia deciso di chiudere questa tratta solo poco prima che glielo ordinasse la magistratura, come se la tragedia del 14 agosto non avesse insegnato nulla al concessionario. Se Aspi non è in grado di mantenere un pubblico servizio in cessione si faccia da parte. Siamo sicuri che il Governo andrà fino in fondo a questa vicenda».

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