Aumento benzina, rischio speculazioni: Genova nel mirino

La Guardia di Finanza ha già controllato dieci compagnie petrolifere tra le più grandi d'Italia: Genova, Milano e Roma le città nel mirino. E' stato aperto un fascicolo a carico di ignoti, ma si cercano i primi indagati

L’aumento smisurato del prezzo della benzina potrebbe essere illegale. Per questo la Guardia di Finanza sta aumentando i controlli nei confronti di diverse compagnie petrolifere italiane. Dieci per ora le sospette, tra cui anche degli stabilimenti di Genova.

Il reato ipotizzato è quello di manovre speculative di merce, con un fascicolo aperto a carico di ignoti con nessun particolare indagato.

Un’operazione iniziata alla fine dello scorso anno e che per ora ha già controllato le principali compagnie d’Italia, tra Milano, Roma e Genova.

Dopo aver stilato un dossier conoscitivo sulle modalità della formazione dei vari prezzi delle componenti della benzina e dei relativi margini di guadagno, i finanzieri hanno iniziato a confrontarli con i prezzi applicati in questi periodi di forti aumenti per verificare eventuali situazioni speculative.

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