Anniversario ponte Morandi, i vertici di Aspi costretti a lasciare la cerimonia: «Ma era dovere morale esserci»

Giovanni Castellucci (ex ad Autostrade, oggi Atlantia), Fabio Cerchiai (presidente di Atlantia) e Roberto Tomasi (ad di Autostrade) sono stati fatti allontanare dal premier Conte su richiesta dei parenti delle vittime

Sono arrivati anche loro, inaspettati, nel giorno in cui Genova piange le 43 vittime del crollo del ponte Morandi e ricorda una tragedia che ha cambiato per sempre il volto - e il cuore - della città: Giovanni Castellucci, oggi amministratore delegato di Atlantia e un anno fa amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Fabio Cerchiai, presidente di Atlantia, e Roberto Tomasi, attuale ad di Autostrade, sono entrati nel capannone in zona Campi in cui si è tenuta la cerimonia di commemorazione dei morti del viadotto poco dopo le 9. 

All’interno avevano già preso posto i parenti delle vittime, che dopo avere notato la loro presenza hanno chiesto, discretamente, che venissero fatti uscire. Una richiesta che è arrivata anche al premier Giuseppe Conte, e che alla fine ha portato all’uscita del terzetto dalle retrovie, anticipata da una conversazione sussurrata tra Castellucci, già seduto nell’ala delle autorità, Cerchiai e Tomasi, i volti tirati e le mani che correvano a sistemare cravatte e giacche, tradendo forse nervosismo, forse imbarazzo. I tre vertici di Atlantia e Autostrade sono usciti uno dietro l’altro, sfilando dietro i parenti seduti che si sono rifiutati di guardare nella loro direzione, e sono poi usciti dal capannone senza partecipare alla commemorazione. 

Messa in ricordo delle vittime del ponte, i vertici di Autostrade lasciano il capannone | Video

Parecchie le polemiche suscitate dalla loro presenza, mentre dal palco il governatore ligure, Giovanni Toti, invocava «una verità che soltanto un tribunale può pronunciare, perché la tragedia di Genova non può rimanere senza verità, e il dolore si sanerà soltanto quando sapremo la responsabilità», e il vice premier Luigi Di Maio chiariva l’intenzione di procedere con la revoca delle concessioni autostradali «a chi non adempie ai contratti sottoscritti e ai suoi doveri».

Anniversario ponte Morandi, le famiglie delle vittime: «Per i nostri cari condanna a morte senza appello, vogliamo giustizia»

«Oggi siamo qui per commemorare le vittime di una tragedia che si sta commemorando perché qualcuno non ha fatto il suo dovere e non ha mantenuto un ponte che nn poteva crollare - ha detto Di Maio - Il nostro dovere come amministraori pubblici è quello di assicurarci che questo non accada mai più. Quando accadono queste cose ci sono responsabilità giudiziarie, e le stabiliscono i giudici, e poi ci sono azioni politiche che dobbiamo fare noi come governo e amministratori della cosa pubblica, come per esempio avviare meccanismi di revoca della concessione quando qualcuno non adempie ai contratti».

Autostrade per l'Italia sulla cerimonia per le vittime del ponte: «Dovere morale esserci»

Nel primo pomeriggio, a cerimonia ormai conclusa, è arrivato il commento di Autostrade per l’Italia sul forzato allontanamento dalla cerimonia: «Abbiamo sentito il dovere morale di essere presenti con una rappresentanza dei vertici aziendali alla funzione religiosa di commemorazione delle vittime della tragedia del 14 agosto 2018, dopo aver fortemente condiviso questa valutazione con il sindaco Bucci, per condividere questo momento di dolore, ricordo e raccoglimento con chi ha sofferto e continua a soffrire per la tragedia e per testimoniare la nostra vicinanza all’intera comunità di Genova e alle sue istituzioni».

Aspi ha confermato di avere ricevuto la richiesta di allontanamento direttamente dalla presidenza del consiglio: «Abbiamo ritenuto di seguire la funzione religiosa dalla Direzione di Tronco di Genova affinché questo importante momento di raccoglimento e ricordo non venisse perturbato da qualsiasi forma di polemica. Autostrade per l’Italia - concludono - continuerà ad adoperarsi senza sosta per supportare la comunità di Genova e i familiari delle vittime, e per far emergere la verità sulla tragedia».

Autostrade ha inoltre scelto di rendere omaggio alle 43 vittime del crollo trasmettendo su tutti i pannelli della rete in concessione, alle 11.36, il messaggio: “14/8/2018 - 14/8/2019. In ricordo delle vittime di Genova”. Nello stesso momento, nella chiesa di San Giovanni Battista di Firenze, la cosiddetta “Chiesa degli automobilisti” affacciata sulla Autostrada A1, un gruppo di dipendenti di Autostrade per l’Italia ha deposto una corona di fiori, osservando un minuto di silenzio, in segno di vicinanza ai famigliari delle vittime e alla comunità genovese.

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