Amt, scattano le prime denunce penali contro gli "evasori seriali"

Oltre 3mila persone salgono regolarmente sul bus senza biglietto e si rifiutano di pagare poi le multe. Per 6 di loro, che hanno accumulato un debito di circa 20mila euro, è partito l'iter in procura

Denuncia penale per chi non paga ripetutamente le multe prese sull’autobus perché senza biglietto: Amt e Comune dichiarano guerra ai “portoghesi”, facendo arrivare le prime 6 denunce sul tavolo della procura di Genova.

Stando ai dati raccolti dall’azienda, anche se l’evasione è leggermente calata negli ultimi tempi, il problema degli evasori seriali, e cioè coloro che non solo viaggiano sistematicamente senza biglietto, ma pur accumulando multe si rifiutano di saldarle e regolare la loro posizione con Amt, è una voce che incide non poco sul bilancio. 

La dimostrazione arriva dai numeri: il 3% dei sanzionati più frequenti (3.286 persone) è titolare di un terzo delle multe non pagate, l’8% (7.945 persone) della metà. E se ogni anno Amt incassa 64 milioni di euro tra biglietti e abbonamenti, ne perde il 10%, (poco più di 6 milioni) per colpa degli evasori, recuperandone appena 1.4 dal 25% di passeggeri che salda la multa quando viene sorpreso senza biglietto.

Una tendenza preoccupante, che Amt ha deciso di stroncare chiedendo ai propri avvocati penalisti di procedere in sede legale. E così lo scorso 5 ottobre sono partite le prime denunce, per cui la procura ha già avviato l’iter istruttorio: i 6 evasori seriali individuati per il procedimento sono stati scelti perché a oggi hanno accumulato in media tra le 15 e le 20 multe non pagate ciascuno in poco più di un anno, un debito da svariate migliaia di euro tenendo conto del fatto che, se pagata nelle mani del controllare, la multa viene a costare 40 euro, ma se trascorrono due mesi si arriva a 220, che si trasformano poi in cartella esattoriale in caso di mancato pagamento.

«L’obiettivo di Amt è che tutti paghino il biglietto - spiega Marco Beltrami, amministratore unico dell’azienda - L’evasione è una voce che pesa parecchio sulle nostre casse, sopratutto quella seriale: un conto è una persona che ogni tanto sale su un mezzo pubblico senza pagare, un conto chi sistematicamente decide di non pagare il biglietto e poi accumula una multa dietro l’altra. A queste persone vogliamo far capire che andiamo sino in fondo, non lasciamo perdere, ed è per questo che abbiamo deciso di agire in sede penale».

Amt ha quindi consultato i propri avvocati, e sulla base dell’articolo 641 del codice penale ha fatto scattare le prime 6 denunce: «Solitamente è poco applicata nel trasporto pubblico, ma ci sono precedenti di applicazione in caso di mancato pagamento del pedaggio autostradale - spiega ancora Beltrami - Siamo quindi partiti di lì per rivolgerci alla procura. Torniamo a ripetere che certo, l’obiettivo in questi casi è assolutamente punitivo, ma è anche un modo per far passare un messaggio preciso: le multe vanno pagate, in caso contrario non facciamo cadere la cosa, ma andiamo sino in fondo».

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