Alluvione, le Iene ad Aggio per aiutare la famiglia "sfrattata" dalla frana

Una troupe del programma d'inchiesta di Italia 1 è stata in alta Valbisagno per raccontare la storia dei Cannatà, che lo scorso 9 ottobre hanno dovuto abbandonare la loro casa dopo che un fiume di detriti ha sommerso il tetto

È trascorso più di un mese (e un’altra alluvione) dalla sera del 9 ottobre, quando la famiglia Cannatà ha dovuto lasciare la propria casa in salita Landolfo, ad Aggio, nella val di Creto, dopo che la bomba d’acqua caduta su Genova ha causato una frana che ha sommerso il tetto e gran parte dell’abitazione.

Stefano, Aurelia e i due figli piccoli hanno abbandonato in fretta e furia la loro casa per rifugiarsi dai genitori, ma al momento la situazione è ancora drammatica, tanto da spingerli a mettersi in contatto con Le Iene, il programma d’inchiesta di Italia 1, che lo scorso 16 novembre è arrivato nel capoluogo ligure per raccontare la loro storia e chiedere spiegazioni (senza grande successo) a Giuseppe Fossati, commissario straordinario della Provincia, l’autorità che in teoria dovrebbe provvedere a mettere in sicurezza la provinciale Doria-Creto, da cui, la sera del 9 ottobre, il fiume d’acqua proveniente dal versante ha scaricato i detriti sulla valle sottostante, causando la frana che ha quasi distrutto la casa dei Cannatà.

Al momento, oltre a far allontanare la famiglia, le autorità non hanno ancora preso provvedimenti e l’ammasso di detriti e vegetazione poggia ancora sul tetto della casa: sono stati i proprietari, su consiglio di un amico geologo, a intervenire, coprendo parte della frana con teli di plastica e posizionando alcuni sacchetti lungo il guardrail per tentare di incanalare l’acqua e prevenire eventuali crolli in caso di una nuova ondata di maltempo.

Ad aiutarli anche gli abitanti del paese, che oltre a scendere in strada e sporcarsi le mani hanno organizzato una raccolta fondi per raggiungere la somma necessaria allo smaltimento delle tonnellate di fango che ancora minacciano l’abitazione, circa 200mila euro.

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