Alluvione 2011, le famiglie delle vittime accettano i risarcimenti del Comune

I parenti delle sei persone (quattro donne e due bambine) che hanno perso la vita nella piena del Fereggiano si sono detti disponibili ad accettare il massimale dell'assicurazione messo a disposizione da Tursi

I familiari delle sei vittime dell’alluvione del 2011 hanno accettato la proposta del Comune di Genova di mettere a disposizione il massimale garantito e coperto dall’assicurazione per i risarcimenti.

È quanto trapela a pochi giorni dall’incontro che si è tenuto a Tursi proprio per discutere della massima cifra che l’amministrazione può sostenere per andare incontro alle richieste economiche delle famiglie di Shpresa Djala e delle sue figlie, Gioia, 8 anni, e Janissa di 10 mesi; della studentessa 18enne Serena Costa; di Angela Chiaramonte, 40 anni, infermiera; e di Evelina Pietranera, 50 anni, edicolante. Tutte loro erano state sorprese dalla piena del Fereggiano la mattina del 4 novembre 2011.

Una volta accettati i risarcimenti, le famiglie che si erano costituite parti civili nei processi di primo grado e di appello non parteciperanno più al rito in Cassazione, la cui udienza è prevista per il 13 marzo: quel giorno si discuterà l’ultimo grado di giudizio per l’ex sindaco Marta Vincenzi (condannata a cinque anni sia in primo sia in secondo grado), l'ex assessore comunale alla Protezione Civile, Francesco Scidone, e per gli altri tre dirigenti comunali, accusati di falso, disastro colposo e omicidio colposo plurimo.

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