Alluvione 2011: dal Comune proposta di risarcimento ai parenti delle vittime

In quel tragico giorno persero la vita quattro donne e due bambine. Tursi ha fatto sapere ai legali dei parenti delle vittime di mettere a loro disposizione il massimale dell'assicurazione per risarcirli

Il 13 marzo in Cassazione si discuterà l'ultimo grado del processo sull'alluvione del 2011, che vede coinvolti l'ex sindaco Marta Vincenzi (condanna a cinque anni in Appello), l'ex assessore Francesco Scidone e altri tre dirigenti del Comune, condannati anche in Appello per falso, disastro colposo e omicidio colposo plurimo.

In vista dell'udienza, Tursi ha fatto sapere ai legali dei parenti delle vittime di mettere a loro disposizione il massimale dell'assicurazione per risarcirli. Entro un paio di giorni si avrà la risposta. Se i parenti delle vittime accettassero il risarcimento, uscirebbero dal processo come parti civili.

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In quel tragico giorno persero la vita quattro donne e due bambine: la 29enne Shpresa Djala e le figlie Gioia, 8 anni, e Janissa di 10 mesi, sorprese dalla piena sulla via del ritorno dalla scuola della piccola Gioia; Serena Costa, studentessa 18enne che stava andando a prendere il fratellino a scuola; Angela Chiaramonte, 40 anni, anche lei uscita per recuperare il figlio a scuola; ed Evelina Pietranera, 50 anni, che stava tornando a casa dopo avere chiuso la sua edicola in via Fereggiano.

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