Frane, vento e mareggiate: allerta rossa sulla Liguria

A Genova e provincia, come in tutte le altre zone della regione esclusa Imperia, chiusi scuole, parchi, cimiteri, musei civici e ambulatori

Giornata da incubo in Liguria a causa del maltempo. L'allerta rossa è in vigore fino alle 23.59 di lunedì 29 ottobre a Genova. Ad Albisola una donna è morta dopo essere stata colpita da alcune tegole, staccate da un tetto dalle raffiche di vento. A Rapallo la mareggiata ha fatto crollare una parte della diga foranea. Decine gli alberi sradicati e caduti con ripercussioni sulla viabilità.

«È un appello di protezione civile, i nostri previsori ritengono che l'intensità maggiore delle mareggiate e del vento non sono ancora stati raggiunti. Se non necessario questa sera è consigliato non muoversi da casa, è una situazione davvero molto particolare quella che sta accadendo sul nostro territorio. L'appello è rivolto a tutti i cittadini affinché rispettino l'allerta». Lo ha detto l'assessore regionale ligure alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone durante il punto stampa di questa sera per aggiornare sulla situazione del maltempo sulla Liguria.

Scuole chiuse in alcuni comuni

Treni nel caos: esplode una centralina a Terralba, principio di incendio su un treno a Bogliasco

Le forti raffiche di vento che hanno continuato a spazzare la città anche in serata hanno causato gravi problemi anche alla circolazione ferroviaria: intorno alle 21.30 si è verificata una sorta di esplosione in una centralina di via Tripoli, zona Terralba, e sono divampate le fiamme.

Sul posto i vigili del fuoco: decine le segnalazioni sul bagliore e il forte rumore sentito intorno alle 21.30, per quello che con tutta probabilità è stato un cortocircuito.

Terralba, in fiamme una cabina elettrica delle ferrovie: il video dell'esplosione

Problemi anche sun regionale che viaggiava sulla linea Genova-La Spezia: a poca distanza dalla stazione di Bogliasco si è sviluppato un incendio su un convoglio, e il mezzo è stato bloccato. Nessun passeggero è rimasto ferito, e tutti sono stati fatti scendere e accompagnati con i pullman a destinazione. Sul posto i vigili del fuoco. A Nervi, il Frecciabianca 8627 Genova-Roma è fermo nella stazione per un guasto al locomotore colpito da un fulmine: sospesi i collegamenti metropolitani Voltri-Nervi.

Sospesa la circolazione anche sulla linea Genova-La Spezia tra Levanto e Chiavari per mareggiate lungo la costa in particolare tra Lavagna e Cavi di Lavagna. Rami nelle vicinanze della sede ferroviaria sulla linea Genova-Acqui Terme hanno provocato ritardi ai treni in viaggio fino a trenta minuti mentre è stata ripristinata la circolazione sulla linea Genova-Milano/Torino, dove la presenza di rami e detriti hanno reso indisponibile un binario tra Mignanego e San Quirico e i treni regionali hanno viaggiato con allungamenti dei tempi di viaggio fino a un’ora.

Tromba d'aria sulla città: alberi caduti e cornicioni pericolanti 

Tanti i timori nell'osservare la luce cambiare e passare da gialla a sempre più scura, sino a quando poco dopo le 14 il maltempo non si è scatenato anche sulla città: raffiche di vento molto forti hanno iniziato nuovamente a spazzare la città, insieme con la pioggia, scatenando un vero e proprio nubifragio.

Colpa di quello che in gergo tecnico viene chiamato "downburst", uno violento scoppio di vento improvviso che ha provocato danni in diverse zone: la tromba d'aria si è abbattuta sulla città intorno alle 13,30, colpendo da levante verso il centro e la Valbisagno, causando parecchi danni, tra cui grossi rami di alberi e vasi caduti. Evidenti i segni del passaggio della tromba d'aria, con cassonetti sbattuti sui marciapiedi, in particolare in corso Italia, dove ha iniziato a infuriare anche la mareggiata.

In via Zara in Albaro, in via Borgoratti e in corso Montegrappa diversi alberi sono stati abbattuti dal vento, così come in molte vie di Marassi, San Fruttuoso e nel ponente, tra Voltri e Pegli. In via Bottini, a Sturla, è crollato un muro, a Bavari sono caduti alcuni pali del campo da calcio, molti anche i semafori e i pali della segnaletica stradale sradicati. Interventi anche a Bolzaneto, in via Madonna della Guardia,  per un albero pericolante che incombeva sul campo nomadi, mentre in via Marras, sempre a Sturla, la caduta di un grosso albero in via Marras, la squadra di Genova Est giunta sul posto, nonha costretto i vigili del fuoco a evacuare le abitazioni dei civici 10-12-14 per un totale di 9 persone: 4 saranno ospitate in albergo, le altre da parenti. 

In generale sono state decine gli interventi per alberi caduti, tetti pericolanti e altre strutture a rischio a causa del vento: in via Garibaldi un rosone si è staccato dal sottotetto di un palazzo ed è precipitato in strada, fortunatamente senza colpire nessuno, ma il rischio maggiore è per automobilisti e scooteristi sferzati dalle raffiche di vento.

Mare e vento: le disposizioni del Comune

Il presidente della Regione Toti si è appellato al buonsenso dei cittadini e all’importanza di seguire le norme di autoprotezione: «Massima attenzione fino alla fine delle allerte in tutta la regione. Quando l’allerta rossa diventa arancione non vuol dire che è sicuro uscire di casa e organizzare gite senza alcun pericolo. La situazione, con l’allerta arancione, è quasi identica a quando c’è la rossa, ma lascia più possibilità ai sindaci di gestire le azioni da intraprendere nei loro Comuni. Quando il colore da rosso passa ad arancione vuol dire che c’è una piccola percentuale in meno che accadano fenomeni gravi, ma l’attenzione rimane comunque molto alta: finché non si torna a una situazione di tranquillità, ogni colore significa un pericolo».

Allerta rossa: divieti, chiusure e provvedimenti del Comune

Voli dirottati all'aeroporto Colombo, chiuso il Vte

Per il forte vento, anche l'aeroporto Cristoforo Colombo e il Vte sono stati costretti a fermarsi: dirottati i voli in arrivo da Londra Gatwick, Tirana, Napoli, Catania e Monaco (cancellato quindi anche quello in partenza alle 16.50), numerosi i ritardi, fermate le attività di movimentazione dei container.

Video: allerta rossa, attesa mareggiata con onde "oceaniche"

Il mare assedia il Tigullio: a Rapallo crolla la diga foranea

Anche nel Tigullio il maltempo ha provocato diversi danni: a Rapallo le onde hanno letteralmente fatto crollare la diga foranea del porto privato Carlo Riva, causando enormi danni. Sul posto tutti i soccorsi.

Rapallo, onda gigante rompe il muro della diga foranea: l'impressionante video

Problemi anche a Chiavari per allagamenti nell "carrugio" di Chiavari, la via pedonale principale della cittadina, e in altre zone della città, con l'acqua che ha raggiunto l'interno dei negozi bloccando completamente il passaggio.

Disagi anche a Lavagna e a Santa Margherita, dove il mare è arrivato nella cittadina.

Forte temporale a Chiavari, caruggio allagato | Video

Da Arenzano a Sturla, ingenti danni per le mareggiate

In piena allerta rossa, come detto, è il mare a fare paura: come previsto, una violenta mareggiata ha iniziato a infuriare su tutta la costa, provocando danni molto gravi nel Tigullio ma anche in città. Anche in corso Italia, a Boccadasse e a Nervi, le onde sono cresciute nel corso del pomeriggio insieme con le raffiche di vento, e l'attenzione è altissima. La situazione peggiore però si registra a Sturla, dove molte vie sono completamente allagate. Situazione molto simile ad Arenzano, dove la mareggiata ha trascinato diverse barche nel paese e causando gravi danni a esercizi commerciali e stabilimenti balneari.

Bisagno e Polcevera (per cui è stata ritarata al ribasso la portata in via precauzionale, vista la presenza di quanto resta dei detriti del Morandi nell'alveo) restano anche loro i sorvegliati speciali, ma anche Varenna, Leira, Sturla e tutti gli altri rivi più piccoli vengono monitorati da pattuglie di Protezione Civile e Municipale.

Allerta rossa: la situazione sul Polcevera

Lo stesso presidente della Regione, Giovanni Toti, ha parlato domenica sera di «una delle più potenti mareggiate degli ultimi anni. La pioggia di questi giorni ha inzuppato il terreno, ma ha occupato anche i letti dei fiumi, dunque piove su una precipitazione già abbondante, soprattutto nell’entroterra. La risposta dei fiumi deve tenere presente questo fattore, insieme con le onde che possono impedire il deflusso».

Terreno zuppo, aumentano le frane

Proprio a causa della lunghezza della perturbazione e della quantità di pioggia caduta, Arpal e Protezione Civile hanno deciso di far scattare l'allerta rossa: il territorio, già zuppo e fragile, potrebbe non tollerare ultertiore acqua e cedere come già accaduto in diversi punto della regione e del capoluogo ligure (l'ultimo episodio nella notte a Voltri, in via dei Giovi, per una frana dovuta al cedimento di un muro di contenimento che incombe sulla crosa), e anche i corsi d'acqua, soprattutto quelli più piccoli, iniziano a soffrire delle continue piogge innalzandosi verso il livello di guardia. 

Frane anche a Torriglia, Davagna e a Bargagli. Smottamenti anche a Staglieno, sotto il ponte dell'autostrada e allagamenti in molte zone per la pioggia torrenziale che domenica a Busalla ha fatto esondare il rio Chiappeto e a Sori il rio Sori.

Ad Arenzano, verso le 14, la Protezione Civile ha inviato un messaggio sui cellulari dei cittadini, per chiedere di non utilizzare le auto e di uscire di casa solo in caso di emergenza. Il Comune, inoltre, è in fase operativa di allarme, e la popolazione è stata invitata a recarsi sui piani alti.

Il dettaglio dell'allerta

  • Zona A (tutti i bacini): arancione sino alle 5.59 di martedì 30 ottobre, poi gialla sino alle 18
  • Zone B e D (tutti i bacini): rossa sino alle 23.59 di lunedì 29 ottobre, poi arancione sino alle 5.59 di martedì 30 ottobre, quindi gialla sino alle 18
  • Zona C: rossa sino alle 14.59 di martedì 30 ottobre, poi gialla sino alle 18
  • Zona E: rossa sino alle 5.59 di martedì 30 ottobre, poi arancione sino alle 11.59, quindi gialla sino alle 18

Le zone di allerta della Liguria

  • A: lungo la costa da Ventimiglia fino a Noli, l’intera provincia di Imperia, la valle del Centa 
  • B: lungo la costa da Spotorno a Camogli comprese, val Polcevera e alta val Bisagno 
  • C: lungo la costa da Portofino fino al confine con la Toscana, tutta la provincia della Spezia, Valfontanabuona e valle Sturla 
  • D: valle Stura ed entroterra savonese fino alla val Bormida
  • E: valle Scrivia, val d’Aveto e val Trebbia.

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