Frane, forte vento e ansia per i torrenti: prosegue l'allerta

L'avviso di livello arancione resta in vigore sino alle 15. Nella notte i forti temporali hanno fatto temere per il livello del Bisagno, che è rimasto però sotto il livello di guardia: gli aggiornamenti

Come previsto, il maltempo si è abbattuto con violenza su Genova e sulla Liguria nella notte tra sabato e domenica e nelle prime ore di domenica. 

L’allerta arancione (scattata alle 20 di sabato e in vigore sino alle 15 di domenica sulla costa e nell'entroterra da Spotorno a Noli) ha portato sulla regione temporali e piogge intense che hanno fatto preoccupare sopratutto per i livelli di rivi e torrenti, rimasti comunque sempre sotto il livello di guardia, e che hanno causato danni sopratutto nell’entroterra, dove anche a causa della saturazione del terreno molte strade risultano allagate da fiumi di acqua misti a fango e terriccio.

Le previsioni per lunedì, incognita scuole

«Nella notte è andata esattamente come ci aspettavamo - conferma il consigliere con delega alla Protezione Civile, Sergio Gambino - Abbiamo tenuto monitorati i livelli dei torrenti, in particolare Polcevera e Bisagno. In quest’ultimo caso, alla Presa, nella strettoia all’altezza di Davagna, si è sfiorata la soglia di allarme, ma quando la piena, monitorata, è arrivata a valle eravamo ancora oltre un metro sotto la soglia. Diversa la gestione di un fenomeno improvviso come il downburst, che si è verificato stamattina: si è generato senza alcun preavviso, all’improvviso, ha iniziato a crearsi poco prima delle 8 al largo di Genova, alle 8 ha iniziato a scaricare, alle 8.15 era finito tutto. In meno di mezz’ora ha però creato molti danni, fortunatamente senza coinvolgere persone, visto che in Sopraelevata c’erano anche moto in transito: al Porto Antico la centralina ha registrato raffiche sino a 90 km/h».

«Ci aspettiamo un peggioramento stanotte dopo la pausa pomeridiana - ha concluso Gambino - È molto probabile che prolungheremo l’allerta, anche se non è chiaro di che colore. Alle 14.30 faremo una riunione con il sindaco al Centro Operativo, e decideremo anche cosa fare con le scuole, se tenerle aperte o chiuderle in via precauzionale».

Tromba d'aria al Terminal Traghetti, danni anche a Oregina

Poco dopo le 8 una circoscritta cella temporalesca ha rapidamente risalito il golfo ligure raggiungendo il genovesato e generando il cosiddetto "downburst", scoppio di vento, che ha fatto registrare raffiche superiori a 60/65 km/h, associate a forti rovesci di pioggia, tuoni e lampi.

Conseguenza diretta, in zona Terminal Traghetti si è formata una tromba d'aria che ha divelto la copertura della passerella per lo sbarco dei passeggeri e che si è diretta poi verso Oregina, causando parecchi danni (fortunatamente solo a cose) in via Bologna: alberi e pannelli travolti dal vento sono finiti sulla strada costringendo vigili del fuoco e Municipale a numerosi interventi. 

Paura, ma fortunatamente nessun ferito, anche a San Teodoro, in via Alizeri, chiusa dopo che il vento ha scopertichiato un tetto facendo precipitare le tegole in strada e danneggiando le auto parcheggiate. 

Il Bisagno dopo la notte di allerta arancione | Video

Il dettaglio dell'allerta

  • Zona A: allerta gialla dalle 13 di sabato 27 alle 23.59 di domenica 28 ottobre
  • Zona B: allerta gialla dalle 13 alle 20 di sabato 27, poi arancione sino alle 15 di domenica 28 ottobre, poi di nuovo gialla sino alle 23.59
  • Zona C: allerta gialla dalle 13 alle 20 di sabato 27, poi arancione sino alle 15 di domenica 28 ottobre, poi di nuovo gialla sino alle 23.59
  • Zona D: allerta gialla dalle 13 di sabato 27 alle 23.59 di domenica 28 ottobre, 
  • Zona E: allerta gialla dalle 13 alle 20 di sabato 27, poi arancione sino alle 15 di domenica 28 ottobre, poi di nuovo gialla sino alle 23.59

Le zone di allerta della Liguria

A: lungo la costa da Ventimiglia fino a Noli, l’intera provincia di Imperia, la valle del Centa 
B: lungo la costa da Spotorno a Camogli comprese, val Polcevera e alta val Bisagno 
C: lungo la costa da Portofino fino al confine con la Toscana, tutta la provincia della Spezia, Valfontanabuona e valle Sturla 
D: valle Stura ed entroterra savonese fino alla val Bormida
E: valle Scrivia, val d’Aveto e val Trebbia

Forti raffiche di vento e frane: la situazione 

A causare i maggiori problemi, come detto, il vento: numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per rami caduti, alberi e impalcature pericolanti e caduta di calcinacci e intonaci, a Mignanego le raffiche hanno parzialmente scoperchiato un tetto.

Arpal ha reso noto che i livelli dei torrenti monitorati in città hanno nuovamente iniziato a innalzarsi (pur rimanendo al momento al di sotto dei livelli di guardia) dopo la preoccupazione suscitata nella serata di sabato in particolare dal Bisagno. Visti i forti temporali, Arpal non esclude che si veritichino rapidi innalzamenti dei rivi e dei torrenti più piccoli, allagamenti diffusi e problemi alle reti fognarie, così come già accaduto ieri con i numerosi tombini saltati.

Altra criticità, poi, riguarda le condizioni del territorio, in alcuni casi già zuppo e fragile, e le frane: nella notte il terreno ha ceduto in via Struppa, ad Apparizione, in via Bavari,  e ancora in via San Carlo di Cese e via Cian de Vi. Piccole frane anche sulle strada provinciale a Bargagli e Torriglia e sulla statale a Davagna. A Busalla esondato il rio Chiappa dietro al palazzo del Comune, con conseguente fiume in strada.

Problemi anche a Geminiano, in alta Valpolcevera, dove forte pioggia e vento nella notte hanno provocato molti danni:  «Noi stiamo bene, ma siamo un po’ demoralizzati - conferma Paoli Maggi, proprietario di una villetta a Geminiano, in alta Valpolcevera - Il vento e la pioggia stanotte hanno fatto un disastro. Avevamo messo da poco a posto il terrazzo, e anche il tetto ha subito gravi danni».

Intorno a mezzogiorno, nuovi agigornamenti sull'evoluzione dell'allerta: verrà deciso, in sede di Protezione Civile, se e come prolungarla, e come affrontare soprattutto il peggioramento atteso per lunedì, quando il fronte di maltempo dovrebbe abbattersi con tutta la sua forza sulla regione.

Bisagno e Polcevera sorvegliati speciali

Nel pomeriggio di sabato, parecchia preoccupazione aveva suscitato il livello del torrente Bisagno, sino a venerdì praticamente asciutto e in serata gonfio di pioggia, ma nel corso della notte dal Comune sono arrivate le rassicurazioni sul fatto che la sorveglianza è costante: «Gli accumuli totali, cresciuti ulteriormente, hanno raggiunto punte di 180/190 mm sul municipio levante, 60/70 mm sui municipi di centro e Polcevera, 40/50 mm a ponente - è il resoconto arrivato intorno a mezzanotte - I livelli idrometrici del Torrente Bisagno sono in costante e graduale diminuzione e dal presidio territoriale non giungono segnalazioni di nuove criticità idrologiche».

Allerta arancione, la situazione sul Polcevera | Video

Come previsto nei casi di allerta meteo arancione, sono state mobilitate 8 pattuglie per il monitoraggio rivi dei volontari di Protezione Civile, cui ne sono state aggiunte una sul Veilino, fissa, e un’altra fissa sulla parte a monte del ponte Morandi. Ci sono inoltre 4 pattuglie della polizia Locale che presidiano la zona rossa e sono pronte a chiudere i varchi in caso di necessità.

Sotto controllo anche i livelli del Fereggiano, mentre per quanto riguarda il Polcevera (dove sono ancora presenti detriti del Morandi), la portata massima del torrente è stata ritarata al ribasso per avere maggior margine di intervento in caso di necessità, i lavori di smaltimento al suo interno sono stati interrotti e alcune pattuglie dedicate di Municipale e volontari Protezione Civile comunale si occupano di sorvegliarlo con costanza e attenzione.

Zona rossa, fermi i rientri degli sfollati

Così come già annunciato, con qualsiasi tipo di allerta la zona rossa (quella su cui restano in bilico i due tronconi rimasti del ponte Morandi, e dove corre il Polcevera) viene immediatamente evacuata. Si fermano, così, le operazioni di recupero dei beni degli sfollati, iniziate il 19 ottobre e proseguite senza intoppi sino a oggi.

Troppo rischioso, però, accompagnare i cittadini all'interno dei palazzi a rischio sotto una pioggia battente: tutte le operazioni sono coordinate dai Vigili del fuoco, che insieme con Comune e Protezione Civile hanno stabilito di proseguire soltanto in condizioni meteo prive di criticità.

I provvedimenti per l'allerta arancione

È stata disposta inoltre la chiusura e la messa in sicurezza di tutti i cantieri in alveo, del Museo civico di storia naturale “G. Doria” e della Loggia di piazza Banchi.

La metropolitana durante lo stato di allerta meteo idrologica arancione sarà in servizio sull’intera tratta Brin - Brignole. Resteranno chiusi, fino a cessata allerta arancione, i due accessi della stazione metro di Brignole di via Canevari, gli ascensori all’interno della stazione metro zona Canevari e gli ascensori da piazza Raggi a corso Montegrappa.

La stazione metro di Brignole sarà accessibile da piazza Raggi (Borgo Incrociati) e da piazza Verdi dai normali accessi. Per tutta la durata dell'allerta meteo arancione gli ascensori del sottopasso della stazione ferroviaria di Sestri Ponente, in via Puccini, e l’ascensore di Quezzi restano chiusi.

In allerta arancione tutti i possessori di tagliandi Blu Area A, B, C, R, T, esclusivamente nei casi in cui tali zone siano state opzionate come prima scelta (es. AL - CF - CG ecc.), nonché i possessori di tagliandi Blu Area FB e FC, hanno diritto a parcheggiare gratuitamente in tutte le zone Blu Area, a partire da 3 ore prima della decorrenza dell'allerta e fino alle ore 12 del giorno successivo della cessata allerta.

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