Treni, dopo la polemica sui biglietti più cari le Regioni correggono l'algoritmo

Al termine dell'incontro con le associazioni dei consumatori, gli assessori regionali ai Trasporti hanno accettato di correggere la formula. L'ultima parola spetta a Trenitalia

Fumata bianca dopo l’incontro tra le associazioni dei consumatori e gli assessori regionali ai Trasporti, convocato per discutere dell’algoritmo sbagliato con cui Trenitalia, dal 2007, calcola le tariffe per i treni che varcano i confini regionali: Fulvio Bonavitacola, coordinatore degli assessori ai Trasporti, ha accettato di apportare le correzioni alla formula, lasciando però l'ultima parola a Trenitalia.

Il caso delle cosiddette tariffe “sovraregionali”, che affliggono, per esempio, i pendolari che viaggiano tra Genova e Milano, era deflagrato a inizio febbraio proprio dopo la denuncia delle associazioni dei consumatori, che avevano svelato come l’algoritmo sbagliato sia costato ai soli pendolari liguri qualcosa come 500mila euro, un aumento sino a 300 euro per ogni abbonamento. Trenitalia, pur ammettendo l’ingiustizia, aveva immediatamente “passato la palla” alla Regione, spiegando che nel 2007 era stato proprio l’ente a fissare i corrispettivi ala firma del contratto di servizio.

L’assessorato regionale ai Trasporti aveva quindi promesso accertamenti, e nel pomeriggio di mercoledì Bonavitacola e il vice Presidente Gianni Berrino, insieme con gli altri assessori ai trasporti del coordinamento delle Regioni, hanno incontrato i rappresentati di 15 associazioni tra cui Assoutenti, Federconsumatori, Adiconsum, Codacons e Movimento Consumatori.

Le 15 associazioni, in particolare, hanno chiesto un nuovo metodo di calcolo «trasparente, giusto ed equo, che riallinei le tariffe con un risparmio di svariati milioni di euro per i pendolari interessati, ai quali va anche riconosciuto un indennizzo per i maggiori esborsi sostenuti con le attuali e passate tariffe sbagliate”. 

Richiesta che Bonavitacola ha condiviso, dichiarando il coordinamento disponibile a raggiungere un accordo a tre Regioni-Trenitalia-Associazioni Consumatori per introdurre le necessarie correzioni. Ad occuparsi dell’effettivo rimborso, però, dovrà essere direttamente Trenitalia, che incontrerà le associazioni il 28 febbraio.

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