Caso multe in via Alessi, parte l'esposto in procura

Presentato dal sindacato di polizia locale Csa, chiede che venga fatta chiarezza su eventuali risvolti e responsabilità penali

A nulla è valsa la spiegazione illustrata in consiglio comunale: contro il “caso multe” di via Alessi è stato presentato un esposto ufficiale in procura, firmato dal sindacato autonomo di polizia locale Csa.

Fulvio Monfrecola, segretario ligure del Csa, chiede che venga fatta chiarezza su quanto accaduto stamattina nel quartiere in cui il sindaco Marco Bucci vive e in cui una pattuglia della locale ha iniziato a fare multe a tappeto per il mancato spostamento delle auto per la prevista pulizia della strada, annunciata anche dai nuovi cartelli fissi. Il Csa chiede alla procura di approfondire la successione di eventi, per capire chi abbia detto agli agenti di smettere di multare le auto a metà dell’opera dopo che il primo cittadino è sceso in strada per chiedere spiegazioni.

Appurato che è stato lo stesso Bucci a telefonare al comandante della Locale, Gianluca Giurato, non è infatti ancora chiaro come mai i cantuné abbiano interrotto il lavoro lasciato le multe soltanto su 40 delle 90 auto parcheggiate in via Alessi e di fatto in divieto di sosta: chi ha dato l’ordine effettivo alla centrale operativa di richiamare i due vigili? Ci sono responsabilità penali, e se si di chi sono? A queste domande chiede risposta il Csa, che ha definito quanto accaduto «una situazione a dir poco imbarazzante, con veicoli sanzionati e veicoli non sanzionati, che avevano violato quel giorno, alla stessa ora, il codice della strada».

In attesa che la procura faccia le sue valutazioni, resta valida la spiegazione del sindaco: mai ha chiesto di interrompere le multe, ma soltanto spiegazioni al comandante Giurato su una comunicazione poco efficace della pulizia della strada. «Ho il diritto e il dovere di fare il sindaco anche sotto casa mia», ha detto Bucci, tuonando contro chi ha insinuato che la sua auto fosse tra quelle multate o in procinto di essere multata: «Chi lo pensa non fa onore alla città».

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