Da Certosa a De Ferrari, si accende il Natale in città

Sabato 8 dicembre alle 17.30 si sono accese le luci natalizie a Genova: dagli alberi di De Ferrari e via Fillak al palazzo della Regione passando per il tunnel di luce che dal Carlo Felice si collega idealmente a Certosa, grande festa per la città

Genova entra nello spirito del Natale, il primo dopo la tragedia di ponte Morandi. E proprio per cercare di dissipare malinconie e timori per il futuro, Comune e Regione hanno organizzato una grande festa con l’accensione dell’albero di Natale di 17 metri installato in piazza di Ferrari, del palazzo della Regione e del tunnel di luci che dal Carlo Felice prosegue idealmente sino a Certosa. Dove, alle 18, è stato acceso anche il “gemello” dell’albero del centro, posizionato ai margini della zona rossa.

Intorno alle 17, mezz’ora prima dell’accensione, piazza De Ferrari era già affollatissima di persone arrivate per assistere alla cerimonia: due mega schermi, uno installato in De Ferrari e uno a Certosa, consentono di seguire entrambe le cerimonie ai due lati della città.

Hanno partecipato alla cerimonia il sindaco Marco Bucci e il governatore della Liguria, Giovanni Toti, e tutte le istituzioni cittadine, che da piazza De Ferrari si sono poi mossi verso la metro per percorrere il tunnel di luci e raggiungere Certosa per la seconda accessione.

In una piazza gremita, dopo le parole di solidarietà per la tragedia al concerto di Sfera Ebbasta ad Ancona, il sindaco Marco Bucci ha parlato ai cittadini: «Quella di oggi - ha detto il sindaco-commissario - è una tappa importante per tornare a essere la città più importante del Mediterraneo. Una corsa che facciamo in modo coeso per dimostrare che i genovesi lavorano sempre insieme per risolvere i problemi».

Prima dell'accensione dell'albero e del palazzo della Regione, ha preso la parola anche Giovanni Toti: «È sempre un'emozione essere con voi in questa piazza, siamo e ci sentiamo una comunità nei momenti difficili, quando in questa piazza abbiamo pianto le vittime di ponte Morandi - ha detto il governatore - e siamo e ci sentiamo una famiglia oggi. Il Natale e la fine dell'anno sono sempre momenti di speranza e di bilancio e noi siamo orgogliosi di come questa città non abbia mollato un giorno. Siamo tutti in sieme per dire che vogliamo costruire un futuro migliore per chi oggi sta studiando, per chi cerca lavoro, per chi ha avuto un lutto o una disgrazia: il 2019 sarà un anno straordinario».

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