Fondi europei bloccati, agricoltori protestano in Regione

I giovani agricoltori liguri hanno presentato 344 domande per oltre 9 milioni di euro, al momento ferme per mancanza di nulla osta

Questa mattina alcuni associati alla Confederazione Italiana Agricoltori hanno protestato in occasione della seduta del Consiglio Regionale. Le ragioni della manifestazione vanno ricercate nelle 648 domande per un totale di 45 milioni di euro di investimenti aziendali, che continuano a rimanere bloccate tra istruttorie senza fine e nulla osta che non arrivano nell'ambito del Piano di Sviluppo Rurale.

A questo rischio i giovani liguri (che hanno presentato 344 domande per oltre 9 milioni a sostegno al primo insediamento) si ribellano. «Nell'ambito delle diverse misure del Psr che che possono garantire un futuro alle imprese e quindi ai giovani - spiega Aldo Alberto, presidente di Cia Liguria - ci sono centina di richieste per fare investimenti. In assenza del via libera si blocca lo sviluppo delle imprese e l'impegno di tanti giovani che pensano all'agricoltura come opzione per il proprio futuro. Chiediamo di mettere in atto strumenti, anche straordinari, che consentano di dare priorità assoluta alle istruttorie e al rilascio delle autorizzazioni di spesa».

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Una delegazione di venticinque di loro, guidati dal presidente regionale e dai presidenti provinciali di Cia, ha avuto un lungo confronto con l'Assessore all'Agricoltura, Stefano Mai, i capogruppo dei diversi partiti e numerosi altri consiglieri che hanno partecipato alla riunione. Le promesse sono state messe nero su bianco. Per sbloccare gli investimenti del Psr. Dopo le indicazioni dell'Assessore Mai è arrivato infatti l'Ordine del Giorno, sottoscritto da tutti i gruppi politici e votato all'unanimità in Consiglio Regionale.

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