La suola delle scarpe e le zampe degli animali possono davvero portare il coronavirus in casa?

Le risposte ufficiali del Ministero della Salute

In questo momento di forte apprensione si stanno diffondendo parecchi dubbi circa la diffusione del coronavirus su cui è bene fare chiarezza.

Sui social e su WhatsApp stanno girando insistentemente catene che dicono di fare attenzione alle suole delle scarpe e alle zampe degli animali, da disinfettare e pulire accuratamente una volta rientrati, poiché potrebbero essere fattori che - toccando terra e marciapiedi - portano il contagio nelle nostre case.

Il Ministero della Salute fornisce alcune utili risposte sul suo sito web, tenendo conto che molte delle indicazioni igieniche fornite dovrebbero essere rispettate nella quotidianità, con o senza virus. 

Quello che c'è da sapere è che il rischio è considerato molto basso, «trascurabile». Ma è pur vero che se camminando per terra si calpestano la saliva o le secrezioni di una persona infetta, la possibilità di portare il virus in casa esiste.

La suola delle scarpe

Per quanto riguarda la suola delle scarpe, è vero che può portare il virus in casa contaminando le superfici e esponendo al contagio?

«Il tempo di sopravvivenza del virus in luoghi aperti non è attualmente noto. Teoricamente se si passa con la suola delle scarpe su una superficie in cui una persona infetta ha espulso secrezioni respiratorie come catarro, ecc. è possibile che il virus sia presente sulla suola e possa essere portato in casa.

Tuttavia, il pavimento non è una delle superfici che normalmente tocchiamo, quindi il rischio è trascurabile. In presenza di bambini si può mantenere un atteggiamento prudente nel rispetto delle normali norme igieniche, togliendosi le scarpe all’ingresso in casa e pulendo i pavimenti con prodotti a base di cloro allo 0.1% (semplice candeggina o varechina diluita)».

Le zampe del cane

Un'altra domanda molto frequente è: se torno da una passeggiata con il mio cane devo pulirgli le zampe?

«La sopravvivenza del nuovo coronavirus negli ambienti esterni non è al momento nota con certezza, specifica il Ministero della Salute. Se il cane viene a contatto con le zampe con secrezioni respiratorie espulse a terra da persone infette è teoricamente possibile che possa trasportare il virus anche se non vi sono al momento evidenze di contagi avvenuti in questo modo. Quindi, si tratta di osservare l’igiene accurata delle superfici e delle mani lavando i pavimenti con soluzioni a base di cloro all’0.1% (la comune candeggina o varechina), le altre superfici con soluzioni a base di cloro allo 0,5% e le mani con acqua e sapone per oltre 20 secondi o con soluzioni/gel a base alcolica, per uccidere i virus.

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È possibile al rientro a casa lavare le zampe del cane con acqua e sapone, analogamente a quanto facciamo con le nostre mani, avendo cura di asciugarle bene; e comunque è opportuno evitare di farlo salire con le zampe su superfici con le quali veniamo a contatto (ad esempio su letti o divani)».

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