Sanità ligure: un modello a confronto con le altre ragioni, il focus a Genova

L’obiettivo è quello di poter fare della Liguria un laboratorio di confronto permanente con le altre regioni sui temi che riguardano la sanità.

Un’occasione per affrontare temi centrali come quello della cronicità, l'equità di accesso e la sostenibilità, per condividere e discutere le buone prassi, attraverso un confronto con le realtà promosse anche dalle altre regioni.

Si è svolto oggi, venerdì 14 giugno, al Policlinico San Martino, l’incontro “Innovazione, equità e sostenibilità del servizio sanitario nazionale: la sanità ligure a confronto con le altre Regioni”, promosso dalla Fondazione Sicurezza in Sanità, con il patrocinio della Regione Liguria. L’iniziativa si colloca nel percorso di approfondimenti preliminari che conducono al 14° Forum Risk Management in Sanità, in programma a Firenze dal 26 al 29 novembre prossimo.

«Ringrazio gli organizzatori che hanno permesso lo svolgimento di un evento nazionale qui a Genova - commenta Sonia Viale vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria - un’occasione per mettere in atto sinergie comuni, attraverso la condivisione delle migliori esperienze sul territorio nazionale. Quattro anni fa c’è stato un cambio di rotta sui temi della sanità, abbiamo raccolto la sfida, iniziato il percorso del Libro Bianco e impostato un lavoro di condivisione, guardando anche fuori regione ai modelli più virtuosi, calandone le migliori esperienze nella nostra realtà. Senza dimenticare la nascita di Alisa, l’Azienda ligure sanitaria - continua Sonia Viale - creata per restituire equilibri e ridistribuire risorse.

Il modello ligure promuove una sanità a chilometro zero: in questa direzione - conclude Sonia Viale - abbiamo investito sulle farmacie dei servizi, sulla figura dell’infermiere di comunità, sul dialogo con i medici di Medicina generale, per trovare dei punti di incontro e rispondere efficacemente ai bisogni dei cittadini».

Protagonista della giornata anche il nuovo modello ligure di governance, con una sessione dedicata ai Diar, i Dipartimenti interaziendali regionali: «L’obiettivo dei Diar è il governo clinico e allo stesso tempo il contesto organizzativo per individuare e censire i bisogni di salute - precisa Walter Locatelli, commissario di Alisa - i Diar rappresentano il fulcro della risposta per superare la frammentazione dei percorsi assistenziali, attraverso la valutazione dei bisogni sanitari sempre più complessi, la condivisione degli obiettivi specifici e operativi, per consentire la prontezza di risposta del sistema sanitario. Ci sono problemi, come quello relativo alla cronicità, che ci riguardano da vicino, viste le caratteristiche demografiche della Liguria - sottolinea Locatelli - ma stiamo creando adeguati assetti organizzativi, non solo per allungare la vita, ma anche per dare più qualità agli anni di vita della nostra popolazione».

Sono intervenuti al convegno, tra gli altri, Giulio Gallera, assessore al Welfare della Lombardia, Enrico Coscioni, consigliere per la Sanità della Campania e Donato Centrone, magistrato della Corte dei Conti, sezione Lombardia e Liguria: «Quella di oggi è stata un’importante occasione per poter condividere con la Liguria esperienze e soluzioni organizzative nei diversi temi che riguardano la sanità - sottolinea Gallera - in un percorso di costante e proficuo confronto, che trova nel rapporto con l’assessore Viale un’efficace risposta ai temi comuni, anche nell’ambito della Conferenza Stato Regioni».

Donato Centrone pone l’accento sul ruolo che riveste la Corte dei Conti nell’attività di analisi della contabilità pubblica: «Bisogna invertire la tendenza e favorire norme che possano supportare l’efficienza del sistema sanitario, conciliando il ruolo del controllore con quello di supporto alla gestione. Sappiamo bene che il controllo, per natura, trova applicazione nella verifica dell’applicazione della norma mentre il controllo della gestione richiede maggiore tempo e conoscenza del tessuto di riferimento.  Vogliamo essere uno stimolo al miglioramento - conclude Centrone - per bilanciare in modo efficace l’attività di controllo, tra applicazione della teoria e verifica della deviazione pratica, dettata spesso dalla necessità di rispondere ai bisogni sanitari dei cittadini».

Il Forum ha favorito un importante confronto tra le diverse strategie e soluzioni regionali, l’obiettivo è quello di poter fare della Liguria un laboratorio di confronto permanente con le altre regioni sui temi che riguardano la sanità.

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