Liguria bio: come riconoscere e perché acquistare i prodotti dall'agricoltura biologica

Spesso sentiamo parlare di prodotti bio, ma come fare a riconoscerli tra gli scaffali? E quali garanzie danno?

Cosa vuol dire comprare un prodotto che deriva dall'agricoltura biologica? Come riconoscerlo? E soprattutto quali vantaggi ci sono in termini di qualità?

A spiegare il ciclo delle produzioni biologiche in Liguria è il sito istituzionale AgriLiguriaNet, che definisce in primis cosa si intende per "prodotti biologici".

Cosa sono i prodotti biologici

Sono quelli per i quali, in tutte le fasi del ciclo produttivo, è escluso l'utilizzo di prodotti chimici (pesticidi e fertilizzanti) ed è previsto esclusivamente l'impiego di tecniche di coltivazioni e allevamento rispettose dell'ambiente.

I Regolamenti dell'Unione Europea che disciplinano l'agricoltura biologica sono i numeri 834/2007 e 889/2008, e i prodotti che ne derivano sono sottoposti a un rigido sistema di controlli che ne verifica la conformità a specifiche regole produttive.

Occhio all'etichetta

marchio bio prodotti biologici-2

Quello riportato sopra è il logo comunitario che certifica i prodotti biologici all'interno dell'Unione Europea. Dunque occhio all'etichetta: i prodotti biologici che compriamo devono essere dotati di questo particolare marchio, e devono anche recare la scritta "Da agricoltura biologica", insieme al nome dell'organismo di controllo, l'autorizzazione ministeriale e una serie di lettere e cifre che costituiscono una sorta di "carta di identità" del prodotto e del produttore:

IT (Italia), la sigla dell'organismo di controllo, il codice dell'azienda, F (prodotto fresco) o T (trasformato), e infine il codice di autorizzazione.

L'agricoltura biologica in Liguria e la "Valle del Biologico"

In Liguria gli operatori biologici sono più di 400 e il dato è in crescita; più della metà sono anche produttori, per più di 3.900 ettari di superficie coltivata. Gli ambiti sono per lo più quelli dell'attività zootecnica (latte, formaggi, carne, miele), dell'olivicoltura, dell'orticoltura, e della produzione di piante aromatiche.

A livello regionale, la distribuzione degli operatori biologici evidenza una prevalenza in provincia della Spezia, con una forte presenza soprattutto in Val di Vara. Questa zona è soprannominata anche "Valle del Biologico", anche perché qui l'agricoltura biologica, accompagnata da altre azioni di politica ambientale, ha contribuito alla valorizzazione anche economica del teeritorio. Dal 2014 il territorio è stato riconosciuto come primo distretto biologico ai sensi della legge regionale 66/2009, con il nome "Biodistretto Val di Vara-Valle del Biologico", avente ambito territoriale nei comuni di Varese Ligure, Zignago, Maissana, Carro, Carrodano, Sesta Godano e Rocchetta Vara.

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