Waterfront, avanzano gli scavi del canale navigabile. Piano: «Restituiamo il mare alla città»

Entro marzo 2020 i lavori del primo tratto dovrebbero essere completati. Un anno dopo, ad aprile 2021, tutti gli edifici che non fanno parte del progetto non ci saranno più

Sull’acqua Genova è diventata Signora, e all’acqua deve ritornare: per Renzo Piano, «il destino della città è disegnato sull’acqua», e il suo Waterfront ne sarà la realizzazione. L’archistar genovese ne ha parlato mercoledì mattina proprio alla Fiera di Genova, nel corso di un incontro finalizzato a svelare l’avanzamento dei lavori, in particolare di quelli per lo scavo del canale navigabile.

Con lui anche il sindaco di Genova, Marco Bucci, il governatore ligure, Giovanni Toti, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Paolo Emilio Signorini, e l’assessore comunale all’Urbanistica, Simonetta Cenci. Prima, dati e tempi: dopo la demolizione dell’ex Nira i lavori hanno subito un’accelerata, e gli scavi per il primo canale proseguono. Obiettivo, terminare il primo tratto entro fine marzo 2020, e un anno dopo concludere le demolizioni di tutti gli immobili che non rientrano nel progetto.

«L’acqua è la cosa più importante, la storia di questa città è disegnata sull’acqua - ha detto Renzo Piano - continuo a ripetere di andare a vedere le carte geografiche, si scopre che Genova è al centro dell’Europa e tuttavia è in mezzo al mare, una cosa incredibile. Per questo il suo destino è disegnato dall’acqua, e non solo economico. L’acqua deve tornare a lambire la città e sta arrivando, questa per me è magia pura».

Il canale arriverà a toccare il padiglione S, rinnovato Palazzetto dello Sport, e proseguirà verso il Porto Antico. Verrà realizzato l’imbocco della darsena navigabile con l’accesso principale posto in corrispondenza dell'abbattuto Auditorium dell’edificio ex Nira, prospiciente la Fortezza Stella.

Il primo tratto del progetto del nuovo “Waterfront di Levante” è stato elaborato nel 2017 da Piano con il suo team, e donato al Comune di
Genova, alla Regione Liguria e all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. Il ridisegno del fronte mare di Levante prevede poi la bonifica e la demolizione del padiglione C, del padiglione M e costruzioni limitrofe, del padiglione D, ex sede del “biennio” della Facoltà di Ingegneria, di alcuni fabbricati in via dei Pescatori, della palazzina uffici e biglietterie.

Altre fasi prevedono interventi per la nuova viabilità, una pista ciclabile e la sistemazione delle mura storiche e l’intradosso della sopraelevata.
L’Ex Nira (Nucleare Italiana Reattori Avanzati), e’ stato bonificato e demolito nel corso dell’anno, consisteva in un fabbricato di forma regolare di undici piani fuori terra e di un piano seminterrato a cui si aggiungeva un “Centro Congressi” , all’esterno del quale si trovava la “Muraglia marina”, scultura realizzata da Pietro Cascella, attualmente in deposito negli spazi fieristici che, d’intesa con la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Liguria, verrà ricomposta e ricollocata in una nuova sede da individuare.

«La distanza da qui al Porto Antico è poco meno di 2 km, non è impossibile la continuità, ed è importante che l’acqua arrivi a toccare la città - ha detto Piano - non si parla di bellezza a Genova, perché i genovesi non parlano di queste cose, però la bellezza si vede».  L’architetto genovese ha quindi sottolineato l’importanza di un progetto «di decementificazione. Si parla tanto di cementificazione, invece qui stiamo togliendo cemento e lo sostituiamo con acqua, e vengono demoliti padiglioni che non servono più. La mia soddisfazione nel vedere i lavori avanzare è grandissima».

Soddisfatto anche il governatore ligure Giovanni Toti, che osservando il cantiere ha spiegato che «stamattina ero in Valpolcevera (per l'apertura di un nuovo negozio dedicato alla casa, ndr), e vedere il cantiere del ponte e il cantiere che si apre qua davanti mi dà idea di una “bella addormentata” che si è svegliata, anche perché scossa da momenti difficili».

Da parte del sindaco Marco Bucci, un augurio per il futuro: «Guardando l’immagine delle barche e della darsena, mi viene da pensare a cosa sarà tutto questo una volta finito: il padiglione Jean Nouvel sarà circondato sui tre lati dall’acqua, sarà uno spettacolo meraviglioso che renderà famosa Genova in tutto il mondo».

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