Villa Durazzo Pallavicini, un pittore sampierdarenese dona 40 carpe koi per il lago

Carlo Piterà, appassionato della specie, ha contattato il direttore del parco per la donazione: le nuove "inquiline" del Lago Grande verranno presentate al pubblico con un evento speciale

Grande fermento in questi giorni nel parco di Villa Durazzo Pallavicini, che si prepara a mostrarsi al pubblico in tutto il suo splendore primaverile, ormai conclusi i lavori di ripristino dei danni causati dalla tempesta di vento dell'ottobre 2018. L'ultima novità riguarda il Lago Grande, nello specifico alcuni nuovi "inquilini" che vi prenderanno la residenza.

In questi giorni, infatti, è terminato il trasporto di 40 esemplari di carpe koi, le variopinte e bellissime carpe giapponesi presenti in moltissimi giardini e parchi ornamentali. A donarle a Villa Durazzo Pallavicini è stato il pittore sampierdarenese Carlo Piterà, appassionato di questa specie di pesci, che qualche anno fa ha iniziato ad allevarle e che a distanza di tempo, viste anche le misure che le carpe koi possono raggiungere, ha deciso di contattare la direttrice del parco, Silvana Ghigino, per chiederle se potessero diventare i nuovi ospiti del gioiello genovese.

«Quando Carlo Piterà mi ha contattato dicendomi che aveva 40 carpe koi che avrebbe voluto donare a Villa Durazzo Pallavicini, subito ho pensato fosse uno scherzo - sorride Ghigino - Sono pesci di grande valore, oltre che di estrema bellezza. Eppure lui era serissimo: mi ha spiegato che non poteva più tenerle, e che non voleva guadagnarci nulla: preferiva regalarle "al posto più bello del mondo". E devo dire la verità, mi sono commossa. E ovviamente ho detto di sì. Abbiamo contattato un'associazione piemontese che si occupa di ripopolamento dei torrenti che ci ha aiutato, perché devo ammettere che movimentare pesci che arrivano a 80 centimentri di grandezza non è un'impresa semplice».

Gli esemplari sono arrivati nel parco in autunno, iniziando un periodo di "ambientamento". Che si è concluso con successo, e in questi giorni il trasferimento nel Lago Grande è stato ultimato. E per festeggiare il loro arrivo, domenica 31 marzo il parco ospiterà un evento intitolato "La carpa d'aprile", in cui i visitatori potranno conoscere la storia delle carpe direttamente dalla voce di Carlo Piterà e di due biologi, e poi vederle da vicino (senza toccarle, ovviamente, o dare loro da mangiare, cosa severamente vietata) salendo sulle barchette inaugurate lo scorso anno.

«Speriamo che l'evento sia molto partecipato - conclude Ghigino - Ci sembrava un ottimo modo per raccontare al mondo che noi continuiamo a fare cose. E non è escluso che in futuro la collaborazione con Carlo Piterà continui, grazie anche alla serie di dipinti che ha fatto sul mondo dei tarocchi, un tema che si sposa benissimo con i significati esoterici nascosti nel parco».

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