A caccia di attività paranormale a Valle Christi

A un certo punto, la telecamera termica imbracciata da uno degli esploratori di Epas ha iniziato a segnare un vasto e improvviso innalzamento delle temperature

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

La notte tra il 17 e il 18 novembre scorso EPAS (European Paranormal Activity Society) ha effettuato una Rivalutazione storico culturale ed un’indagine all’interno del monastero di Valle Christi, a Rapallo (Genova), alla ricerca di eventuali anomalie che potessero confermare le numerose leggende sorte intorno a quel magico luogo ed eventualmente sfatare le eventuali storie e stranezze nate dal folklore locale. Leggende legate alla storia del monastero, tanto intensa quanto drammatica. Erano presenti Membri dell'associazione provenienti da La Spezia, Piacenza e Monza-Brianza. Dopo aver allestito il campo base nel giardino antistante la struttura, i ricercatori hanno effettuato quella che viene chiamata “rivalutazione storico-culturale”.

Si tratta di un documentario mirato a illustrare le peculiarità artistiche di Valle Christi e le vicissitudini che l’hanno resa protagonista. Il tutto con il prezioso contributo di Pietro Burzi, artista di caratura internazionale che da una decina di anni studia il monastero e che ha contribuito alla realizzazione del volume “Il tesoro di Valle Christi” scritto da Emilio Carta e alla collaborazione del signor Di Raimondo Andrea Custode del luogo. Di Raimondo ha specificato di non aver mai notato “nulla di strano”, ma allo stesso tempo ha raccontato un aspetto curioso. Valle Christi si trasforma spesso e volentieri in scenario naturale per opere teatrali ed eventi culturali in genere: “Accade molto spesso che i tecnici incaricati di allestire il palco debbano far fronte a improvvisi cali di energia che mettono fuori gioco le strumentazioni” ha ammesso il custode. Ebbene, le stesse difficoltà sono state incontrate dal team EPAS che si è ritrovato microfoni mal funzionanti e batterie improvvisamente scariche dopo pochi minuti di utilizzo. Va detto però come riferisce il vice presidente nazionale Ferrara G. dell'Epas, che fenomeni come questo potrebbero avere diverse spiegazioni: per esempio, la conformazione geologica del sottosuolo e determinate tipologie rocciose potrebbero causare scompensi nel campo elettomagnetico dell’area, un effetto del tutto naturale. Il ripetersi di tale fenomeno è stato riscontrato più volte e riferito dal Custode per cui al momento nulla di misterioso al momento.

Dopo la rivalutazione, il cui video sarà a breve disponibile sulla pagina Facebook e sul canale Youtube di EPAS, il team si è dedicato all’indagine paranormale, iniziata intorno alle 21,30 e terminata alle 2 circa. I tecnici si sono concentrati in due punti in particolare: nei pressi della tomba dove giace l’ultima monaca ad aver abitato il monastero, e nel punto in cui si dice che un’altra religiosa sia stata murata viva: quest’ultima avrebbe avuto un figlio dopo una relazione clandestina e sarebbe stata rinchiusa all’interno di una botola insieme al piccolo. In quella botola, madre e bimbo morirono di stenti. In prossimità della tomba i ricercatori hanno collocato uno strumento in grado di percepire i campi elettromagnetici e l’eventuale prossimità di una persona o di un animale. Ebbene, a un certo punto, la telecamera termica imbracciata da uno degli esploratori ha iniziato a segnare un vasto e improvviso innalzamento delle temperature; proprio in quel momento anche il rilevatore di campi elettromagnetici ha iniziato a emettere segnali sonori.

Solo una coincidenza In una nota il presidente Nazionale di Epas Maresca M. spiega che alcuni scatti fotografici raccolti dai membri del Team possono solo essere definiti curiosi: prima di avanzare una qualsiasi ipotesi sarà necessario sottoporle alle consuete analisi tecniche, effettuate da esperti di uno studio di analisi Fotografica Forense con sede a Roma. Anche il resto del materiale raccolto (immagini, video e registrazioni audio) sarà vagliato minuziosamente dal tecnico Audio dell'associazione Americo e da altri membri. “Il documentario dedicato a Valle Christi sarà pubblicato a breve sui nostri canali digitali, speriamo contribuisca a far conoscere questo luogo incantato – spiega in una nota il Direttivo dell'associazione EPAS – per quanto riguarda eventuali fenomeni paranormali è invece ancora presto per potersi esprimere”.

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