Pra': gli studenti inaurano il "Muro della Memoria" per le giovani vittime di mafia

Oltre 30 classi elementari e medie hanno decorato i palloncini di ceramica attaccati al muro in Fascia di Rispetto. Alla cerimonia ha preso parte anche l'ex magistrato Gian Carlo Caselli, presidente onorario di Libera

Mai dimenticare: è con questo monito che lunedì a Pra’ è stato inaugurato il “Muro della Memoria”, un progetto cui hanno lavorato oltre 30 classi delle scuole della città che, su invito dell'associazione Libera, hanno creato in Fascia di Rispetto un luogo dedicato alle vittime più giovani delle mafie.

L’opera è stata realizzata sul muro divisorio alla foce del rio San Pietro, in Fascia di Rispetto: gli studenti vi hanno applicato 31 piastrelle di ceramica a forma di palloncino su cui hanno impresso il ricordo di un giovane che ha perso la vita per mano della mafia. A realizzare le decorazioni, 400 ragazzi delle scuole elementari e medie di  Pra', Pegli, Cornigliano, Sestri, Teglia, Campomorone, Quezzi e San Teodoro.

Alla cerimonia di inaugurazione era presente anche l’ex magistrato e presidente onorario di Libera, Gian Carlo Caselli, che nel Palamare di Pra’ ha invitato a non dimenticare che le mafia hanno ucciso un centinaio tra ragazzi e bambini e a non guardare mai dall’altra parte: «La mafia non è un problema che riguarda solo il sud dell’Italia, ma anche il nord, e il Piemonte e la Liguria».

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