Coronavirus: oltre 2.400 casi in Liguria, aumentano i guariti

Il giorno più nero dall'inizio dell'emergenza per quanto riguarda i decessi è stato venerdì. Decresce, però, il numero dei nuovi contagi in relazione ai tamponi effettuati

Oltre 2.400 persone positive al coronavirus (2.419), poco meno della metà (1.198), e dunque in calo rispetto ai ricoveri di ieri, quelle in ospedale, ben 358 i morti: sono i numeri dell’infezione da covid-19 in Liguria aggiornati al pomeriggio di sabato. Cifre su cui pesano come macigni i 51 morti registrati soltanto tra giovedì e venerdì, e i 27 registrati tra venerdì e sabato, persone con un’età media avanzata che dimostrano come il virus sia pericolosamente letale nella fascia degli anziani.

L’incremento dei casi positivi, tra venerdì e sabato, è stato di 90 unità, un calcolo effettuato sulla base dei nuovi casi accertati con tampone, i deceduti e i guariti, che sabato erano 378, di cui 335 ancora positivi e dunque in isolamento e 43 invece completamente guariti dopo la negatività a due test consecutivi. Rispetto a venerdì, 30 persone in più sono dunque guarite (pur ancora positive) e altre 9 sono guarite completamente.

Le persone in sorveglianza attiva, in isolamento perché considerati casi sospetti o possibili casi sospetti, sono 2.479, e cioè 136 in più rispetto al numero registrato venerdì.

Coronavirus, i decessi in Liguria

Sabato mattina sono arrivati, purtroppo, altri bollettini medici che annunciavano il decesso di altri pazienti nelle ultime 24 ore, ancora una volta in un numero pesante.

Al San Martino sono morte tre persone, una donna di 87 anni originaria di Torriglia, un 59enne genovese e un 46 di Campomorone, il più giovane a perdere la vita al policlinico dall’inizio dell’emergenza. Il coronavirus, nel suo caso, ha peggiorato un quadro clinico già molto complesso, come sottolineato anche dall’ospedale. 

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Al  Villa Scassi sono morte 6 persone, una donna di 77 anni, un uomo di 70, una donna di 57 che si trovava ricoverata in rianimazione e altri tre uomini di 70, 83 e 90 anni.

Anche al Galliera sono 6 le persone che hanno perso la vita da venerdì: due donne di 67 e 79 anni e quattro uomini di 73, 77, 79 e 81 anni.

All’ospedale di Sanremo morte tre persone, tre uomini di 68, 88 e 91 anni.

Coronavirus, la situazione degli ospedali in Liguria

Del totale delle persone positive, 1.198 persone sono ricoverate in ospedale, 167 in terapia intensiva, 10 in più rispetto a venerdì. Si stanno curando a domicilio 886 persone, 8 in più rispetto a ieri, e anche questi numeri lasciano intuire una lieve flessione non soltanto nei ricoveri, ma anche nei nuovi casi accertati.

Il sistema sanitario regionale continua comunque la riorganizzazione per aumentare i posti: «Abbiamo avuto 10 terapie intensive libere - ha detto Toti - Abbiamo un numero di ospedalizzati molto importante, 1.180 sulla media intensità di terapia, superiore a quello che ci aspettavamo. Grande è stato e continua a essere lo sforzo delle nostre strutture ospedaliere che forniscono  cure appropriate a ogni singolo caso. Questo è merito di operatori, infermieri, medici e dirigenza che lavora senza risparmiarsi».

Al San Martino, hub regionale per la gestione del coronavirus, sono 38 i ricoverati in Malattie Infettive, 43 nelle tre rianimazioni del Policlinico e altri 6 pazienti sono in sub intensiva. Altri 137 sono ricoverati nei vari padiglioni riconvertiti per il covid-19, 47 quelli gestiti al primo piano del Pronto Soccorso. Alle 14 sono iniziati gli ingressi di pazienti Covid nel Padiglione Maragliano, come da programmi: 10 a sabato pomeriggio quelli in degenza, tutti a bassa intensità di cura.

«Abbiamo raddoppiato i posti di rianimazione e alta intensità del 100% - ha aggiunto l’assessore alla Sanità, Sonia Viale - e se riusciamo a mantenere un margine di 10 letti liberi ogni giorno vuol dire che abbiamo ben operato nel raddoppiare i posti letto. Abbiamo ricevuto indicazioni dal Ministero di sospendere le attività di ricovero in elezione e noi lo abbiamo fatto. Abbiamo individuato strutture dedicate al Covid 19 nei tempi in cui la consapevolezza della pandemia non era così diffusa. In più abbiamo individuato  delle aree non Covid per consentire alle persone di continuare a essere curate, in particolare per i punti nascita, e per gli oncologici. Abbiamo coinvolto strutture private come Villa Azzurra e altre realtà della sanità privata della nostra regione. Abbiamo individuato e potenziato subito il 112 e per il pronto soccorso abbiamo installato tende di pre-triage ormai conosciute da tutti; così come abbiamo chiuso alcuni punti di primo intervento e pronto soccorso, come è stato detto dal Ministero. E abbiamo curato particolarmente anche l’aspetto delle associazioni di volontariato per implementare l’utilizzo di strumenti da dedicare all’emergenza».

«Venerdì al San Martino sono passati quasi 400 pazienti, tra ricoverati per tempo breve o più lungo. Abbiamo avuto numerosi decessi, l’età media per San martino è di 79  anni - ha detto Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie Infettive - Riguarda una fascia molto alta di età della popolazione. Abbiamo anche pazienti giovani che hanno avuto bisogno di cure respiratorie, ma buona parte di loro sta andando meglio e ci auguriamo di poter loro levare le macchine. In pratica il 50% dei pazienti ricoverati oin Clinica Malattie Infettive sono andati a casa. Il nostro obiettivo è quello di portare a casa le persone per alleggerire sistema. La scorsa è stata una settimana difficile con ricoveri, oggi la situazione è più tranquilla, sia per il pronto soccorso, sia per altri reparti, segno che siamo in una fase di stabilizzazione dei ricoveri che è il dato più importante da guardare».

Al San Martino nati tre bambini da mamme positive

Anche a Genova sono nati alcuni bambini da mamme risultate positive al covid-19. Nessuno è positivo - a conferma che il virus non sembra trasmettersi da madre a figlio - ma due sono stati portati al Gaslini perché nati prematuri.

Tamponi e test

Toti ha confermato l’intenzione di aumentare i test sierologici (quelli con prelievo di sangue, che individuano anticorpi legati al covid-19 e danno un’indicazione sulla presenza o meno del virus) effettuati sulla popolazione ligure, partendo dagli operatori sanitari e dalle categorie più a rischio, come gli ospiti delle Rsa.

«Ci auguriamo che possano essere utili per conoscere la reale estensione dell’infezione in regione, e poter così tarare anche la risposta ospedaliera», ha detto Toti.

«Il numero dei tamponi è in aumento - ha aggiunto l’assessore alla Sanità, Sonia Viale - ed è destinato a crescere anche per le attese della popolazione. Dobbiamo avere le idee chiare e sapere la validità e la durata tamponi. Il test sierologico consente di intercettare chi ha bisogno di effettuare i tamponi. Partiamo con i test sul personale sanitario e sulle Rsa e li attiveremo anche su un campione di popolazione ligure come i donatori di sangue. Così non dobbiamo impiegare personale che in questo momento serve altrove».

Navi da crociera, il punto sulla situazione: sbarchi e persone in isolamento

Le navi da crociera sono un altro fronte complesso nella gestione dell’emergenza. Da domenica inizierà a sbarcare e tornare alle loro abitazioni e nei loro paesi parte delle 1.116 persone che compongono l’equipaggio della Msc Splendida, attraccata venerdì a Genova. 

Domenica partiranno i primi 308 indonesiani con una charter da Malpensa, per arrivare, entro una settimana a far partire la maggior parte delle persone, in modo che sulla nave possano restare solo 200 membri dell’equipaggio, il minimo ritenuto indispensabile per manutenere la nave.

Oltre agli indonesiani, entro mercoledì della prossima settimana partiranno 188 filippini e altri 100 membri residenti nella Comunità Europea.

«La procedura adottata d’intesa con tutti i soggetti coinvolti si prefigge di rimpatriare al più presto tutto il personale di bordo - spiegano Toti e l’assessore regionale alla Protezione civile, Giacomo Giampedrone -  tenendo conto che si tratta di una nave pulita dove non ci sono casi di Covid, anche perché la nostra sanità non può permettersi di essere ulteriormente gravata visto l’enorme sforzo che sta già compiendo».

«Per quanto riguarda la nave Opera di Msc già presente da alcuni giorni in porto a Genova - ha aggiunto Giampedrone -  e dove, tra i membri dell’equipaggio ci sono alcune persone  positive di cui una ricoverata al Galliera,  si sta ragionando di ridurre ulteriormente il carico attualmente a bordo».

Msc Splendida in porto a Genova, a bordo 4 persone in isolamento

Medicina territoriale e strutture protette

Prosegue il lavoro dei medici di medicina generale per l’individuazione e la diagnosi di casi sospetti. 

«Sull’area territoriale abbiamo attivato subito i gruppi di Medicina territoriale  - ha detto Viale - che hanno il compito di recarsi a casa delle persone per individuare eventuali situazioni collegate al Covid 19. L’andamento della risposta in regione è stato a macchia di leopardo, in alcune zone svolgono attività bene, nell’area metropolitana di Genova abbiamo necessità di implementare ancora. E massima è stata l’attenzione anche alle Rsa».

Farmaci coronavirus: al via sperimentazione con il Favipiravir

Bassetti ha confermato anche che oltre al Remdesivir, al San Martino verrà testato anche l'Avigan, o Favipiravir, farmaco giapponese che sta dando buoni risultati nella cura del coronavirus. 

«Ringrazio l’assessore Viale per lo sblocco della situazione del farmaco Remdesivir - ha detto Bassetti- e mi auguro che dalla prossima settimana sia a disposizione del San Martino. Inoltre siamo stati selezionati a livello nazionale tra gli 8 centri che potranno sperimentare un farmaco giapponese, il Favipiravir, che sta dando alcuni risultati. Ci auguriamo di poter iniziare già lunedì prossimo»

Nave ospedale, riempito il primo modulo: i pazienti a bordo sono 26

Sale inoltre il numero di pazienti trasferiti dagli ospedali cittadini a bordo della Gnv Spendid, la nave ospedale attraccata a Ponte Colombo nel porto di Genova.

Venerdì sono state trasferite altre 5 persone, tre liguri (una donna di 83 anni proveniente dal Galliera, una di 40 dal Villa Scassi e un uomo di 82 sempre dal Villa Scassi) e due originerei dell'Ecuador (un uomo di 29 anni e una donna di 60 anni, entrambi provenienti dal Villa Scassi).

Nave ospedale anche a Los Angeles, il "modello Genova" negli Usa

La nave, operativa da lunedì 23 marzo, è stata consegnata dalla compagnia del gruppo Msc a Regione Liguria per ospitare persone positive al Covid-19 che debbano concludere la convalescenza dopo essere state dimesse dagli ospedali, superata la fase acuta della malattia, ma negli ultimi giorni, per alleggerire il carico degli ospedali, a bordo sono arrivate anche persone che ancora presentano sintomi, ma in buone condizioni di salute. Tutte sono assistite da personale medico, cui venerdì si è aggiunto un infettivologo proveniente dal reparto Malattie Infettive del San Martino.

Tutte le persone assistite a bordo devono continuare il percorso di ricovero sino alla avvenuta negativizzazione del tampone, momento in cui potranno essere dimesse, garantendo la sicurezza individuale e della cittadinanza.

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Medici, infermieri, oss e tecnici: nuove assunzioni

Continuano inoltre le assunzioni per potenziare la risposta delle strutture ospedaliere. Dopo le 152 persone assunte la scorsa settimana, i professionisti assunti per tutte le Asl sono 247, tra questi 89 medici e 86 infermieri, ma anche tecnici di laboratori e anche 40 specializzandi e tre medici in pensione rientrati in servizio.

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