Lungomare Canepa, residenti esultano: cambia il progetto

Approvata all'unanimità in consiglio Comunale una mozione che impegna la giunta a rivedere i lavori abbattendo il muro e tutelando la qualità della vita degli abitanti della zona

Vittoria (quantomeno parziale) per i residenti di lungomare Canepa, che dopo una lunga battaglia per ottenere una revisione del progetto di allargamento a 6 corsie che tutelasse maggiormente le abitazioni e la qualità della vita hanno ottenuto l’appoggio del consiglio Comunale.

Nel corso della seduta di martedì (cui hanno partecipato anche i rappresentanti del Comitato di Lungomare Canepa) è stata infatti approvata all’unanimità una mozione con cui l’amministrazione si impegna a rivedere il progetto, di comune accordo con Anas, rinunciando così a un tratto dell’arteria lungo almeno 500 metri per andare incontro alle esigenze dei residenti. Bocciato anche il “muro della discordia”, costruito a pochi centimetri dalle case e a breve demolito

Resta quindi il problema dell’isolamento acustico e la questione sicurezza lungo quella che diventerà di fatto una superstrada, ma l’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Fanghella,  ha ipotizzato l’utilizzo di barriere di bambù in sostituzione del muro. I dettagli del nuovo progetto verranno comunque stabiliti dopo un nuovo incontro tra giunta e cittadini, che porteranno i loro suggerimenti.

«In attesa di ricevere a breve ulteriori ragguagli circa la natura e l'entità della variante di progetto, allo stato risultano disattese le richieste relative ad una reale fascia di rispetto corrente lungo tutto il confine tra la strada e l'abitato per mitigare totalmente l'impatto di una tangenziale in sede residenziale - è stato il commento di Silvia Giardella, presidente del Comitato Lungomare Canepa - Risulta posticipato a data da destinarsi ogni dispositivo di protezione dall'inquinamento acustico ed atmosferico.

Ci risulta ancora indefinito il reale posizionamento di tre varchi tra la nuova strada e l'abitato di Sampierdarena. Così stando le cose non possiamo dirci soddisfatti della variante di progetto, in quanto sostanzialmente tesa al solo abbattimento del famigerato muro. La variante proposta è di fatto a costo zero ma Sampierdarena pagherà invece un conto salato in termini di salute, vivibilità e patrimonio. Contrariamente alle nostre aspettative la variante non è stata condivisa con il territorio e verificheremo nel prossimo incontro se esistono o meno margini di avvicinamento alle richieste di migliaia di cittadini e presenteremo ufficialmente un rendering redatto dal nostro professionista».

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