Agli Erzelli il nuovo Center for Human Technologies di Iit per "migliorare la salute dell’uomo"

Uno spazio di 8mila metri quadrati che si sviluppa su cinque piani e ospita 270 ricercatori al lavoro su diagnostica e applicazioni della robotica in campo medico e farmaceutico

Oltre 8mila metri quadrati spalmati su cinque piani e circa 300 persone a occupare gli uffici - 270 ricercatori e 30 amministrativi - per il nuovo polo che l’Istituto Italiano di Tecnologia ha inaugurato venerdì mattina agli Erzelli, polo tecnologico cittadino.

Il Center for Human Technologies è stato presentato dal direttore uscente di Iit, Roberto Cingolani, e dal successore Giorgio Metta, un simbolico passaggio di consegne avvenuto alla presenza dei ricercatori e delle autorità cittadine, dal sindaco Marco Bucci al governatore Giovanni Toti passando per il rettore dell’Università di Genova, Paolo Comanducci, cui il sindaco Bucci ha rivolto un invito a «lavorare insieme per convincere i giovani a venire a vivere, studiare e lavorare qui: ottima qualità della vita e posto di lavoro assicurato, l’apertura di questo nuovo centro è un grande passo per Genova e per la Liguria intera.

Il trasferimento di molte attività dell’Iit da Morego agli Erzelli arriva a un anno e otto mesi dal via libera della Giunta Regionale, che ha conferito alla Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico circa 15 milioni di euro per l’acquisto degli spazi. I fondi erano stati stanziati in attuazione dell’accordo di programma stipulato nel 2015 tra Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Liguria, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa (Invitalia Spa), FILSE, Istituto Italiano di Tecnologia, Università degli Studi di Genova e Comune di Genova. Il nuovo centro di Iit è coordinato da Cristina Becchio, Stefano Gustincich e Andrea Cavalli.

Agli Erzelli il nuovo polo hi-tech "della salute" di Iit | Video

Al centro delle attività dei ricercatori, le tecnologie centrate sull’essere umano, come lo screening genetico, lo studio dei processi cognitivi, le diagnostiche per immagini e i modelli computazionali avanzati. In particolare, si svilupperanno tecniche diagnostiche basate su nuovi metodi di microscopia ottica ad altissima risoluzione, tecniche genetiche per la previsione di malattie, modelli numerici per nuovi farmaci e sistemi di interazione uomo-macchina di ultima generazione.

«Abbiamo dovuto necessariamente ampliarci, l’edificio di Morego non riusciva più a contenerci tutti - ha detto Giorgio Metta - Speriamo di continuare a stupirvi così come abbiamo fatto negli anni passati con nuove innovazioni. Stiamo costruendo un intero edificio di robotica, e tutte le cose che avete visto saranno in un unico luogo, con ulteriori sinergie e collaborazioni con le aziende».

«Stiamo crescendo e dobbiamo continuare a crescere - ha aggiunto Cingolani - Inaugureremo anche San Quirico, lo farà Giorgio: il prossimo grande laboratorio è quello di San Quirico in Valpolcevera. Ciò che verrà fatto qui potrà non avere l’impatti “visivo” di Icub o altri progetti presentati, ma dal punto di vista sociale avrà un impatto enorme». I piani di Iit prevedono ulteriore espansione: oltre al laboratorio di San Quirico, l’istituto continuerà a reclutare nuovi ricercatori attraverso bandi internazionali,  con l’obiettivo di diventare un nuovo polo di forte richiamo per ricercatori provenienti da tutto il mondo.

«È una giornata importante per Genova, la Liguria e per la ricerca di tutto il paese. Il lavoro che sta facendo Iit p segno della capacità di fare sinergia che la città dimostra ormai da qualche anno, e credo che se ne avvantaggerà in generale il sistema paese perché investire in ricerca, sperimentazione e giovani innovatori è la strada per far tornare a crescere l’Italia».

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