Genovesi amanti degli animali: quasi la metà in vacanza - e in ufficio - con il proprio quattro zampe

Un recente studio commissionato da una compagnia di assicurazioni evidenzia come tanti residenti del capoluogo ligure approfittino dell'apertura delle aziende verso gli animali. E durante le ferie, in molti non si separano neppure un giorno da cani e gatti

Genovesi e animali, un legame indissolubile. Non solo tra le mura di casa e al parco, ma anche sul luogo di lavoro, grazie alle sempre più numerose aziende che consentono di portare il proprio amico a quattro zampe in ufficio.

Stando a un recente studio commissionato da una nota compagnia di assicurazioni, quasi la metà dei genovesi (49%) è d’accordo sul portare il proprio animale domestico in ufficio, a patto che non intralci l’attività lavorativa, che ci sia uno spazio all’aperto e che si rispettino alcune regole a tutela di cani ed esseri umani. E dunque, uso di museruole e guinzagli e attenzione alla pulizia, al chiuso e all'aperto, in particolare per quanto riguarda i marciapiedi: secondo il 41% del campione di intervistati, ancora troppo spesso vengono trascurati da padroni negligenti: il 29% dei genovesi al riguardo vorrebbe più controlli, mentre il 24% pensa che sarebbero necessarie multe molto più elevate per tutti coloro che trasgrediscono.

Un’apertura in questo senso era arrivata, a inizio 2018, anche dal Comune di Genova, con l’allora assessora al Marketing territoriale e alla Cultura, Elisa Serafini, che aveva introdotto la possibilità per i dipendenti dei suoi uffici di portare con sé il proprio cane. Da allora diversi altri Comuni hanno tentato di allinearsi, così come diverse aziende private che hanno dato il via libera ai dipendenti per portare il proprio animale in ufficio. E una volta usciti, in tempo di estate e di ferie, i genovesi si dimostrano ancora più zelanti: il 39% preferisce portare il suo amico a quattro zampe con sé piuttosto che lasciarlo in qualche struttura, e per il 22% la meta si sceglie in base alle strutture che lo possano ospitare.

Come si comportano, infine, i genovesi in presenza di animali abbandonati? Lo studio di Sara Assicurazioni riporta che solo il 2% resterebbe impassibile, mentre la quasi totalità (98%) si attiverebbe prontamente: chi portandolo da un veterinario o una struttura specializzata (35%), chi contattando la Protezione Animali (44%) e chi, senza esitare, portandolo addirittura a casa con sé (19%).

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