Presentato al Gaslini progetto per i bimbi con patologie inguaribili

L'Associazione Maruzza Regione Liguria Onlus mette a disposizione infermiere professionali per aiutare i genitori a gestire i propri bambini con patologie inguaribili e bisogni assistenziali complessi

Oggi al Gaslini è stato presentato il progetto 'Momenti di sollievo per Amarlo' in occasione della Giornata Nazionale del Sollievo (che si celebra il 26 maggio) alla presenza del vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale. «L'Associazione Maruzza Onlus per le cure palliative pediatriche Liguria con questo progetto regala tempo di qualità e di sollievo alle famiglie dei bambini con patologie inguaribili e bisogni assistenziali complessi, attraverso personale competente messo a disposizione dall'Associazione su indicazione anche del personale medico infermieristico dell'ospedale. In base alla complessità dell'assistenza che i genitori devono fornire al paziente l'Associazione, di concerto con i medici competenti, eroga le ore di assistenza ritenute necessarie. Sono famigliari che spendono la quasi totalità delle 24 ore nell'assistenza sanitaria del proprio figlio, mettendo a rischio la qualità della loro vita personale e sociale, in questo modo riusciamo a donare tempo prezioso che porta grande beneficio a tutti i componenti della famiglia» spiega Maria Teresa Castelli socia di Associazione Maruzza Regione Liguria Onlus e referente per il progetto 'Momenti di sollievo per Amarlo'.

«Pensare alle persone, prendersene carico, accoglierle e accompagnarle anche oltre la dimissione è un valore che caratterizza il nostro ospedale in modo particolare: è la storia del Gaslini, così come l'ha tracciata il fondatore, e come ancora oggi, con tutte le dovute evoluzioni sanitarie tecnologiche e organizzative, è nostro dovere proseguire e far prosperare, per il bene di tutti i bambini, soprattutto i più fragili» ha sottolineato il presidente del Gaslini Pietro Pongiglione.

«La forza dell'ospedale Gaslini sta nell'offrire non solo cure pediatriche di altissimo livello, ma anche il necessario coordinamento con realtà come queste, che ci consentono di offrire assistenza a 360 gradi per i nostri pazienti anche dopo la dimissione, per una 'presa in cura' globale dei bisogni del paziente che va sempre oltre il solo curare la malattia del singolo, ma mira alla qualità della vita del bambino, che essendo un organismo in crescita, deve essere considerato e gestito all'interno e con il migliore supporto della sua famiglia» spiega il direttore generale Paolo Petralia.

«Anche in questo caso, il mondo dell'associazionismo è fondamentale e per questo voglio ringraziare tutti coloro che contribuiscono al progetto, nel supportare e accompagnare le famiglie dei piccoli pazienti. Attraverso una costante valutazione dei bisogni, resa possibile grazie alla stretta interazione e coordinazione con il personale sociosanitario impegnato in questa iniziativa, si potrà inoltre prevenire, ove possibile, situazioni di urgenza, riducendo gli accessi ospedalieri e i conseguenti ricoveri inappropriati con contrazione dei costi sanitari» afferma la vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale.

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