Coronavirus: la gioia di Pierpaolo, dimesso dal San Martino dopo 13 giorni: «Ho vinto»

Pierpaolo Zito, 38 anni, è tornato a casa dopo quasi due settimane di ricovero: «Sono guarito»

«Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso»: l’ultimo aggiornamento di Pierpaolo Zito dalla sua pagina Facebook, usata come un “diario di bordo” nei giorni in cui è stato ricoverato per avere contratto il nuovo coronavirus, è il più positivo e ben augurante che potesse comparire.

Il 38enne genovese, volontario di una pubblica assistenza, è stato dimesso dal San Martino dopo 13 giorni. Lo ha confermato a GenovaToday con poche, esauste ed entusiaste righe giovedì sera, e lo ha comunicato a tutte le persone che avevano seguito i suoi aggiornamenti dal reparto sin dal giorno uno. Come? Con una diretta da casa in cui intona “We are the champions”, dei Queen, un canto liberatorio.

«Mi hanno dimesso e mandato a casa, sono in quarantena forzata ovviamente, quindi 40 giorni bellissimi a casa mia - ha detto commosso e visibilmente emozionato - Volevo rendervi partecipi di una vittoria che non è solo mia, ma di tutti. Aspetto il risultato del prossimo tampone, tra due giorni, il primo è risultato negativo e devo per forza aspettare il secondo. Tredici giorni in ospedale, sto seguendo le cure ugualmente, prenderò medicinali per continuare la terapia a casa. Quando sarà finito tutto sarò pronto ad abbracciare tutti uno a uno».

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Zito ha quindi ringraziato il personale del San Martino «per l’enorme lavoro fatto», e ha fatto le condoglianze a chi ha perso qualcuno per il virus: «Devo fare una riabilitazione anche a livello fisico, non solo mentale, però mi sono chiesto da un po’ cosa avrei fatto per prima. E penso che ve l’ho dimostrato: ho cantato We Are The Champions. Viva la vita e cerchiamo di restare uniti, questa pandemia ci sta dimostrando che dobbiamo apprezzare di più le piccole, piccolissime cose».

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