Liguria ufficialmente riaperta. Novità e divieti con le ultime ordinanze

Nel primo giorno di riapertura, il numero dei positivi totali al coronavirus era di 4.363 casi, 130 i nuovi guariti e 32 i nuovi contagi. I decessi continuano a salire, 12 nelle ultime 24 ore

La Liguria è riaperta da oggi, lunedì 18 maggio 2020 con il via della "Fase 2" vera e propria dell'emergenza coronavirus. Riaperti i negozi per il commercio al dettaglio, la ristorazione, i bar e le attività che offrono servizi alle persone come estetisti e parrucchieri. Via libera anche agli spostamenti all'interno della propria regione fino al 3 giugno, poi se tutto andrà bene si riapriranno anche quelli sul territorio nazionale e all'estero.

«Oggi è stato un bel giorno - ha detto il governatore ligure Giovanni Toti - Hanno riaperto 16mila partite Iva per quanto riguarda i negozi e 4mila per quanto riguarda i servizi alla persona, dunque tra il 70 e l’80% secondo le stime, ed è un dato evidente di quanta voglia c’era di ripartire, altre attività verranno a seguire, soprattutto quelle nei piccoli centri di vacanza dove con le regioni chiuse c’è meno affluenza, ma è un numero sufficiente per dire che c’era voglia e necessità di farlo e che abbiamo fatto bene». 

«Le riaperture continueranno - ha concluso Toti - Ragioneremo su investimenti su campus estivi e scuole paritarie, è nostra intenzione aprire i centri sotto i 3 anni che non sono normati, inizieremo a lavorarci. Non sarà possibile per il 25 maggio, ma certamente per la prima settimana di giugno saremo pronti».

«Con l’entrata della Liguria in fase 3 i numeri ci dicono che la tendenza positiva - ha aggiunto l’assessore alla Sanità, Sonia Viale - i dati ci sostengono, c’è qualcosa da migliorare rispetto a individuazione dei report, in modo da individuare con chiarezza la data di inizio sintomi, ma è un lavoro che perfezioneremo».

La situazione Covid-19 in Liguria

In Liguria, nel primo giorno di riapertura, il numero dei positivi totali al coronavirus era di 4.363 casi, con una calo netto di oltre 100 persone: il numero è dato da un deciso aumento dei guariti, 130 nelle ultime 24 ore (3.461 in totale) e purtroppo da altri 12 decessi. Da inizio emergenza in Liguria con la covid-19 sono morte 1.365 persone, mentre i casi totali registrati sno 9.189 su 81.485 tamponi fatti.

I nuovi contagi diagnosticati nelle ultime 24 ore su 1.331 tamponi fatti, al netto di guariti e deceduti, sono dunque 32. Continuano a scendere i ricoverati, 383 in tutta la regione e 23 in terapia intensiva, e salgono invece di oltre 100 le persone che si stanno curando a domicilio. In sorveglianza attiva, perché contatti di casi sospetti, ci sono 1.322 persone, la gran parte nel territorio dell'Asl 2 savonese (432, seguita dall'Asl 3 genvese con 317).

Dal punto di vista territoriale, la maggior parte dei casi positivi si trova in provincia di Genova (2.871 persone positive), 731 sono in provincia di Savona, 574 in provincia di Imperia, 183 nella provincia spezzina.

L'ordinanza della Regione: ecco cosa è cambiato da lunedì

Da lunedì 18 maggio (come da ordinanza regionale che regola la ripresa in Liguria) è consentita la circolazione all’interno del territorio regionale senza autocertificazione, con la possibilità di raggiungere a qualsiasi titolo seconde case, allevamenti, poderi, orti, imbarcazioni e di incontrare liberamente amici e parenti.

In particolare hanno riaperto:

  • parchi, ville e giardini pubblici oltre che le aree gioco attrezzate;
  • musei, archivi, biblioteche e degli altri istituti e luoghi della cultura;
  • attività commerciali al dettaglio;
  • ristorazione (ad esempio: bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e tutti esercizi somministrazione alimenti e bevande);
  • servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti e tatuatori);
  • stabilimenti balneari;
  • spiagge libere e libere attrezzate (che saranno oggetto di singole ordinanze dei sindaci);
  • strutture ricettive (ad esempio alberghi, agriturismi, bed&breakfast, affittacamere);
  • strutture ricettive all’aria aperta (ad esempio i campeggi);
  • attività sportive di base e l’attività motoria in genere;
  • piscine e palestre (in anticipo rispetto all’apertura dal 25 maggio prevista dalle norme nazionali);
  • centri e circoli sportivi pubblici e privati;
  • commercio al dettaglio su aree pubbliche: mercati, fiere e mercatini degli hobbisti;
  • tirocini extracurricolari;
  • uffici aperti al pubblico;
  • attività di manutenzione del verde;
  • Dal 20 maggio, anche le scuole guida

L'ordinanza a Genova: mascherine sempre obbligatorie

Anche il sindaco di Genova Marco Bucci ha preparato una sua ordinanza che riguarda il territorio del capoluogo ligure. In aggiunta alle norme adottate tra Governo e Regione c'è l'obbligo della mascherina (sempre, in tutte le aree al di fuori della proprietà privata tranne per chi pratica attività sportiva) e del distanziamento sociale in tutti gli edifici pubblici, negozi, supermercati, bar, ristoranti, all'aperto (tranne per chi fa attività sportiva, che comunque deve avere con sé la mascherina per quando si ferma). Saranno aperti giardini, parchi, ville e passeggiate, ancora chiuse invece le aree gioco per i bambini.

Spiagge: sì potrà passeggiare ma non stazionare

Per quanto riguarda spiagge e scogliere a Genova, da lunedì 18 maggio sono aperte anche se per ora si potrà solo transitare per passeggiare, pescare o fare sport: non è consentito lo stanziamento fisso fino alla mezzanotte del 2 giugno.

Già prima era consentito l’accesso del pubblico a spiagge, scogliere ed arenili per svolgere attività sportive (pesca, nuoto, windsurf, canoa e similari): ora si aggiunge la possibilità di accedere per passeggiate motorie. 

Sport, palestre, piscine, nuoto in mare, calcetto, tennis: cosa si può o non si può fare

Assalto a parrucchieri e barbieri

Anche parrucchieri, barbieri e centri estetici hanno riaperto i battenti con nuove e più rigide misure di sicurezza, e nel primo lunedì di apertura (giorno solitamente di chiusura) gli appuntamenti sono stati innumerevoli dopo settimane di attesa.

Anche Toti è stato uno dei clienti che hanno preso posto sulla sedia da barbiere: Sorridiamo entrambi sotto la mascherina - ha scritto il presidente della Regione, che si è fatto immortalare nel salone - lui perché è ripartito, io perché ho di nuovo un taglio di capelli decenti.

Negozi riaperti, e non mancano le code

Anche i negozi sono stati presi d'assalto, soprattutto in via XX Settembre: dopo settimane in cui la strada dello shopping cittadino si è mostrata deserta, lunedì mattina sia fuori da Zara sia all'esterno di H&M si sono formate lunghe code, regolate da steward all'ingresso.

Test sierologici per lavoratori

Martedì si riuniranno, intanto, la task-force sanitaria e le Camere di Commercio per stabilire quanti test verranno fatti nell’ambito del bando avviato per reperire laboratori disposti a stipulare una convenzione per offrire test sierologici alle aziende a prezzo fisso.

«Hanno partecipato numerosi laboratori  - ha detto Toti - e si parla di 1.000 test al giorno per i lavoratori, ma dobbiamo formalizzare il protocollo»

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