Coronavirus, oltre 3.500 positivi in Liguria: weekend decisivo

Scendono i ricoverati in ospedale, attenzione massima sul rispetto delle norme anti-contagio. Arrivati 2 milioni di mascherine, in settimana la distribuzione ai cittadini

Superano le 3700 unità le persone positivite al nuovo coronavirus covid-19 (3731), 554 morti e 1.291 persone in ospedale, in lieve decrescita rispetto ai giorni scorsi: la curva del contagio in Liguria rispecchia, di fatto, quella nazionale, e in questo primo weekend dal clima primaverile la preoccupazione riguarda soprattutto il mantenimento del distanziamento sociale e la limitazione dei contagi. Restare a casa, mai come in questi giorni, è insomma fondamentale per iniziare a vedere il calo di contagi tanto atteso. I guariti con 2 test consecutivi negativi sono 160 (3 più di sabato).

«I numeri delineano un quadro in cui il numero dei positivi in rapporto ai tamponi effettuati è in calo - ha detto sabato sera il governatore ligure Giovanni Toti - Nonostante alcuni cluster che continuano preoccuparci, come quelli all’interno delle rsa, le percentuali segnano una flessione. Siamo al culmine dell’epidemia, cominciamo a scendere lievemente: adesso più che mai è necessario continuare a rispettare le norme di distanziamento sociale e a restare a casa e uscire solo se strettamente necessario: solo così forse riusciremo a sconfiggere il virus in tempi brevi».

La situazione negli ospedali della Liguria e le persone a casa per Provincia

«Si conferma una discesa e una minor pressione su tutti i nostri ospedali da Sanremo a Sarzana - ha detto domenica sera Toti - che dipende dalla capacità di tutti noi di rispettare quelle regole di distanza sociale indispensabili».

Secondo i dati relativi ai flussi tra Alisa e Ministero, dei positivi totali, 1291 sono gli ospedalizzati (1 in più di ieri), di cui 165 in terapia intensiva (4 in meno di ieri), così suddivisi:

• Asl 1 – 210 (di cui 23 in terapia intensiva)

• Asl 2 – 168 (di cui 32 in terapia intensiva)

• San Martino– 314 (di cui 40 in terapia intensiva)

• Evangelico – 67 (di cui 6 in terapia intensiva)

• Ospedale Galliera – 132 (di cui 15 in terapia intensiva)

• Gaslini – 3

• Asl 3 Villa Scassi – 194 (di cui 23 in terapia intensiva)

• Asl 3 Gallino Pontedecimo – 8

• Asl 4 – 70 (di cui 9 in terapia intensiva)

• Asl 5 – 125 (di cui 17 in terapia intensiva)

Le persone in sorveglianza attiva sono 3518, così suddivise:

• Asl 1 – 814

• Asl 2 – 893

• Asl 3 – 995

• Asl 4 – 395

• Asl 5 – 421

Mascherine, da giovedì la distribuzione ai liguri

Sono inoltre arrivate, sabato, i due milioni di mascherine provenienti dalla Cina che a partire da giovedì verranno distribuite tramite edicole e farmacie a tutti i cittadini, gratuitamente.

«Abbiamo individuate alcune aziende che si occuperanno di suddividere e imbustare le mascherine chirurgiche acquistate direttamente da Regione Liguria, che distribuiremo gratuitamente alla popolazione -ha confermato Toti - Inizieremo probabilmente giovedì prossimo tramite farmacie, edicole, tabaccai, e ovviamente tramite i 234 sindaci della Liguria, servendoci anche dei volontari di Protezione civile per portarle a chi non può uscire di casa o corre dei rischi facendolo»

«Sono inoltre in distribuzione - ha aggiunto Toti . 100mila mascherine Ffp2 tra i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari, nelle Rsa e nelle pubbliche assistenze. In questa fase abbiamo privilegiato poi il mondo del lavoro, chi ogni giorno esce di casa perché deve farlo, con coraggio, per i servizi essenziali: abbiamo distribuito alle associazioni di categorie oltre 800mila mascherine chirurgiche».

Toti ha quindi lanciato un appello al senso civico: «ci saranno mascherine per tutti, ma nessuno deve approfittare di questa possibilità per accaparrarsene, evitando inoltre tutte le forme di assembramento».

Coronavirus, la situazione negli ospedali: calano i ricoverati

Si allenta leggermente, anche se ancora non in maniera significativa, la pressione sugli ospedali: poco meno di 1.300 le persone ricoverate contro le 1.800 che si stanno curando a domicilio, e che sono invece in aumento. Numeri che rispecchiano anche l'aumento di tamponi effettuati per diagnosticare con certezza il contagio (15.047, più 960 di sabato).

«Calano gli ospedalizzati e le persone ricoverate in terapie intensiva, un dato importante visto che nostro obiettivo primario, come sempre, è quello di fornire cure adeguate a tutti coloro che ne abbiano bisogno, come è sempre avvenuto in Liguria - ha sottolineato il governatore ligure - Al momento abbiamo una trentina di posti di terapia intensiva liberi, a riprova che tutti coloro che avevano bisogno hanno avuto cure appropriate.  Quest’ultima cifra conferma il grande lavoro compiuto dalla sanità ligure, che è prima in Italia per rapporto tra abitanti e posti di terapie intensiva».

Nei prossimi giorni, dunque, lo sforzo sarà finalizzato ad aumentare i posti letto per la convalescenza, per tutte quelle persone in grado e in condizioni di lasciare l’ospedale, che hanno però ancora bisogno di controllo medico e di distanza per evitare di contagiare.

Sulla nave-ospedale, a questo proposito, arriveranno nei prossimi giorni altre 25-27 persone da martedì, raggiungendo quota 60 ricoverati.

In arrivo 10 infermieri dalla task force nazionale con il ministro Boccia

Sono sbarcati all'aeroporto di Genova 10 infermieri della task force nazionale “Infermieri per Covid”, accompagnati dal ministro Boccia. È atterrato alle 12.30 al Cristoforo Colombo di Genova l'aereo della Guardia di Finanza con la task force di infermieri della Protezione civile nazionale destinati alla Liguria, accompagnati dal ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia. Ad accoglierlo il governatore Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci. I 10 infermieri destinati alla Liguria verranno suddivisi nelle aziende sanitarie territoriali e, a quanto si apprende, la maggior parte verranno destinati alla Asl imperiese.

«Ci auguriamo ce arrivino altri infermieri anche per le Rsa - ha detto il governatore ligure - realtà che hanno bisogno di aiuti: per questo stiamo lavorando per avere persone e siamo in contatto costante con il Dipartimento nazionale”.

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Il sindaco Bucci in giro per Genova a controllare

Nel weekend il sindaco Marco Bucci è tornato a esplorare la città per controllare la situazione e verificare che non ci fossero persone in giro senza motivo. Il bilancio è stato positivo: «Anche oggi in giro per la città dove non ho trovato criticità: Voltri, Sestri, Cornigliano, corso Italia e Nervi - ha detto sabato - L’appello resta lo stesso: restiamo a casa. Più lo facciamo prima potremo tornare alla nostra quotidianità».

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