In Lungomare Canepa apre "Belin", il bar "autogrill" tutto genovese

Inaugurato lo scorso 8 luglio, resta aperto 24 ore su 24 da lunedì a sabato. Il titolare, Marcello Cerbara, 34 anni, punta su genovesità e lavoro di squadra con 12 persone

È diventata una delle strade più contestate e problematiche della città, complice l’inquinamento acustico e ambientale causato dal continuo passaggio di auto e mezzi pesanti che vi transitano, ma nelle settimane in cui i residenti di lungomare Canepa continuano a lottare per sensibilizzare autorità e istituzioni sulla necessità di tutelare i cittadini, c’è qualcuno che ha deciso di investire nella zona e di aprire un nuovo locale.

Marcello Cerbara, 34 anni, è infatti il titolare di “Belin”, genovesissimo (come si intuisce dall’ironico nome) bar-caffetteria da poco aperto di fianco alla sede dell’Aism che offre servizio di ristorazione 24 ore su 24, un po’ come accade negli autogrill. E anche alla luce del fatto che lungomare Canepa, con i lavori di aumento delle corsie, si è di fatto trasformato in una sorta di “autostrada urbana”, l’obiettivo è mettere a disposizione delle migliaia di persone che ogni giorno transitano su lungomare Canepa un punto di ristoro che diventi anche presidio fisso.

«Lungomare Canepa è una zona ricca di uffici e di vita diurna - sorride Marcello dopo avere servito 4 cappuccini - la particolarità della mia scelta di fare servizio h24 da lunedì a sabato è legata al fatto che è una delle strade più trafficate di Genova, e avendo il doppio accesso da via degli Operai e da lungomare Canepa stesso, non sfruttare appieno questo bacino di utenza sarebbe stato controproducente. L'idea è poi quella di dare alla città e al quartiere un locale pulito, elegante e abbordabile, io dopo la mezzanotte non somministro alcolici e produco tutto internamente. Possiamo essere utili sia a chi abita nel quartiere, sia alle persone del porto che cercano un punto di ristoro, e ovviamente anche a chi passa e vuole andare a prendere l’autostrada».

"Belin" ha aperto lo scorso 8 luglio, dando lavoro a 12 persone tra personale di sala e di cucina: «Questo è il sedicesimo anno che mi occupo di ristorazione, ho avuto una caffetteria enoteca per 5 anni a Cornigliano e questo è un progetto che mi emoziona e mi esalta molto, ho voluto coinvolgere persone di diverse età: la nostra pasticcera ha 66 anni ed è bravissima, con i miei ragazzi siamo una squadra, decidiamo tutto insieme».

«La genesi del nome è stata buffa - prosegue Marcello - avevamo progettato di aprire questo concept di cucina genovese, noi produciamo internamente focaccia e dolci, io stavo ragionando su un nome plausibile e appunto genovese. E dopo tanto arrovellarsi ho pensato a "belin": è breve, rimane incollato, a Genova è l’intercalare più usato, e anche nell'ottica del progetto di esportazione fuori Genova credo potrebbe funzionare. Ho collaborato con un'azienda di Verona nel campo della ristorazione, e quando venivano i manager a interfacciarsi con noi ridevano e scherzavano con questo "belin". Che è diventato per me un marchio: a Genova non esisteva un locale con questo nome, lo abbiamo registrato, ho creato il logo con foglia di basilico, ed eccoci qui».

Caldo e traffico, in lungomare Canepa l’inquinamento schizza alle stelle

I residenti di lungomare Canepa, intanto, sotto l’egida del comitato che si è costituito oltre un anno fa, continuano a tenere monitorata la situazione ambientale attraverso le centraline autogestite e quella installata da Arpal. E i valori dell’inquinamento, in particolare del PM, non sono confortanti: complice il gran caldo, la strada si conferma la più inquinata tra quelle mappate da Arpal, con un unico superamento del dato rilevato dalla centralina di Rivarolo nel giorno in cui sono state fatte esplodere le pile 10 e 11 del ponte Morandi. 

Il Comitato Lungomare Canepa aveva inviato a inizio giugno una diffida formale a Comune, Autorità Portuale, Anas (che ha competenza della strada) e Ministero dei Trasporti, ma a termine scaduto nessuna risposta è ancora arrivata. Lo scorso 20 giugno i tecnici della Asl 3 avevano però effettuato un sopralluogo in zona, disponendo poi la consegna di una decina di condizionatori portatili ai soggetti più a deboli e a rischio salute anche alla luce del caldo.

Circa la metà sono stati consegnati in lungomare Canepa, altri sono stati distribuiti in Valpolcevera. Una goccia nel mare, ha chiarito la presidentessa Silvia Giardella - la prima a complimentarsi con tizio caio per l’apertura del nuovo locale e a invitare genovesi e non solo a conoscerlo -  che ha ribadito l’intenzione di ricorrere alle vie legali per assicurare ai residenti la tutela della salute.

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